È stata dedicata al ricordo di Martin Luther King, il pastore battista premio Nobel per la pace, paladino dei diritti civili degli afroamericani e della non violenza, che il 4 aprile 1968 fu ucciso a soli 39 anni “Il peso delle parole”, la conferenza che si è svolta, nei giorni scorsi, nell’ aula magna dell’istituto d’istruzione superiore “Arangio Ruiz” nell’ambito del progetto “Educazione ai valori” e rivolta agli alunni delle quinte.
L’incontro, voluto dai docenti Marco Cannarella e Rosanna Bellistri, ha voluto ricordare la figura esemplare dell’uomo simbolo, a livello mondiale, della non violenza, ma è stata anche l’occasione per riflettere su un’icona quanto mai attuale e ha avuto come relatori d’eccezione la pastora della Chiesa battista e valdese di Catania, Silvia Rapisarda, e il pastore emerito Salvatore Rapisarda. Entrambi hanno ripercorso la lotta per i diritti dei neri di Martin Luter King iniziata nel 1955 con il boicottaggio degli autobus, dove erano previsti posti a sedere separati tra bianchi e neri. E che prevedeva la preghiera contro le armi, le parole gentili contro gli insulti. Così combatteva Martin Luther King affermando il potere redentivo dell’amore e il metodo della disubbidienza civile. Infatti lui amava dire: “Il buio non può scacciare il buio, solo la luce può farlo. La violenza e l’odio non possono scacciare l’odio, solo l’amore può farlo”. King parlava alle coscienze individuali, denunciava la malattia morale degli USA, il razzismo, un cancro che avvelenava gli animi, combatteva contro l’ingiustizia globale, il sistema capitalistico e militaristico, che rendeva tutti più poveri.
Nel 1963, durante una marcia a Washington a cui parteciparono 250 mila persone, King pronunciò il suo discorso più celebre I have a dream: “Io ho un sogno, che i miei quattro figli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per ciò che sono. Io ho un sogno, oggi”.
“La società americana deve fare tuttora i conti con varie forme di razzismo , ma – hanno commentato dalla scuola- anche qui da noi, soprattutto in momenti di crisi e di disorientamento come quello che stiamo vivendo, compaiono forme di paura e rancore nei confronti dei “diversi”. Occorre allora continuare nel nostro piccolo a sostenere fino in fondo il suo sogno, quello di un mondo libero dalle discriminazioni”.
Una bella lezione di storia e di umanità su un uomo, emblema della battaglia anti razzista per la dirigente scolastica, Maria Concetta Castorina che si augura che gli alunni, attenti e partecipi per tutta la durate dell’evento, “possano contribuire con le loro azioni a realizzare un mondo migliore senza alcuna barriera”.