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Augusta, mancata stabilizzazione di 84 precari. Presidio di lavoratori al Comune, il 3 agosto incontro con le organizzazioni sindacali

Gli  ex Lsu lamentano la lentezza della commissione nelle procedure di stabilizzazione, che avrebbe dovuto vedere approvato il consuntivo 2019 entro il 30 giugno di quest'anno

“Siamo arrivati oggi al 28 luglio e non abbiamo le carte in regola per la stabilizzazione. È scaduto il termine per approvare il consuntivo 2019, ma non c‘è ancora neanche la graduatoria  della commissione di valutazione. Siamo stanchi di questa situazione, sembra un calvario questa stabilizzazione”. Cosi questa mattina un gruppo degli 84 lavatori precari, da 30 anni in forza al Comune, si è ritrovato davanti al Comune di via Principe Umberto nel cui portone di ingresso qualcuno ha apposto un foglio con la scritta “Precario bidonato”.

Le ex Lsu lamentano la lentezza nelle procedure di stabilizzazione, l’ultimo cavillo nella domanda è riferito al passaggio di aver effettuato o meno il servizio militare che, però nel bando,  è riferito solo agli uomini ed è esplicitamente scritto. “Ovviamente nessuno di noi lavoratrici lo ha preso in considerazione e per questo ci hanno chiesto il soccorso istruttorio e ci hanno inviato 56 domande in cui dobbiamo dichiarare di non aver fatto il servizio militare – dicono – un ulteriore documento che allunga ancora i tempi. La commissione ha 5 giorni di tempo per sanare la situazione, ma questo  si poteva fare in due giorni, chiediamo che la commissione si riunisca al più presto per approvare questa benedetta  graduatoria dei lavoratori. Siamo pronti, se necessario, anche a fare una diffida alla commissione per inerzia”

Le lavoratrici hanno stazionato per un po’ davanti al Comune e “nessuno ha  dato spiegazioni al gruppo che, tengo a precisare, faceva un presidio prendendo permessi lavorativi. Non scioperavano, erano lì  per la rivendicazione dei loro diritti – commenta il consigliere Biagio Tribulato -. Posso capire che il sindaco era impegnata in altre faccende, che il segretario non era a lavoro, ma esiste un vicesindaco assessori e vicesegretario che avrebbero avuto l’obbligo morale di cercare di capire. Qui non si tratta di speculazione politica, né elettorale, ma di prendersi la responsabilità di governare una città con le sue problematiche dalle quali si è sempre fuggiti in questi anni. Solidarietà massima ai precari e alle loro famiglie: la vicinanza che si decanta si fa con i fatti e non su Facebook”.

Il problema più grosso è, pero, secondo Daniele Passanisi, segretario della Cisl Fp-Ragusa-Siracusa, che da anni segue le vicende dei precari, la mancata approvazione nei tempi previsti del 30 giugno del bilancio consuntivo del 2019 che rischia davvero di far slittare all’ anno prossimo la stabilizzazione, dopo tutta la corsa di fine 2019 all’approvazione del consuntivo 2018. “Si rischia davvero di dover ricominciare la trafila, temiamo per questo. Hanno perso troppo tempo – dice il sindacalista – già il 7 luglio, appena saputo della mancata approvazione del consuntivo, abbiamo inviato una prima nota all’amministrazione per chiedere un incontro a cui ne è seguita un’altra prima che la amministrazione si decidesse a fissare un incontro il prossimo 3 agosto in cui vogliamo sapere come stanno le cose”.

E  in quella sede, ha fatto sapere tramite Facebook stamattina in sindaco Cettina Di Pietro “esporrò la posizione dell’amministrazione sulla questione riguardante il personale da stabilizzare, un preciso impegno da noi assunto con i dipendenti che sono in questa condizione da 3 decenni circa. La speculazione elettorale davanti al lavoro di decine di padri e madri di famiglia – scrive – dovrebbe fermarsi, specialmente da parte di chi ha assistito inerme e silenzioso nel corso dei lustri alla difficile condizione di questi lavoratori, ricordando invece che questa amministrazione è sempre stata loro vicina e continuerà a battersi per il rispetto dei loro diritti”.


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