“Solo il 47.75% degli augustani è andato a votare. Nessuno gioisca. L’antipolitica ha fallito l’obiettivo nobile di riportare il popolo ai seggi“. Lo dice il consigliere comunale Giuseppe Schermi che ricorda il plebiscito di voti a favore del cambiamento arrivati alle comunali del 2015 quando era un componente del Movimento Cinque stelle.
“Quella Augusta oggi delusa ha perso lo spirito di appartenenza al proprio territorio – aggiunge – La ricostruzione di questa morale civile è compito nostro e di persone come Nicky Paci: gente tra la gente e che ha a cuore la nostra terra. Abbiamo perso una grande occasione di esprimere finalmente un rappresentante, pur essendo Augusta il secondo Comune della provincia per votanti e il primo per patologie correlate all’inquinamento. Il solo fatto di non esserci impegnati abbastanza a raggiungerla, ci ha reso responsabili di questa ennesima sconfitta per i nostri concittadini e la nostra amata città. Nicky poteva essere per la città una occasione di rilancio e di rivincita, ma così non è stato. Dobbiamo tuttavia non gettare la spugna e riflettere e programmare un nuovo percorso politico partendo dalle persone e non dai simboli di partito, che renda i cittadini di Augusta protagonisti nella vita sociale e politica di tutti i giorni. Carpe diem”.
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