Ultime news

Augusta, l’opposizione boccia l’amministrazione a 5 stelle e chiede al sindaco di fare un passo indietro

A parlare sono stati i due consiglieri comunali di “Attivamente”, Biagio Tribulato e Angelo Pasqua e il collega di “Per Augusta” Peppe Di Mare

Tavolo tecnico per i rifiuti atteso da un anno, incapacità a gestire anche l’ordinario da parte di un’amministrazione che in due anni e mezzo ha prodotto zero e non ha alcuna progettualità”. È quanto hanno detto ieri mattina, durante una conferenza stampa, i due consiglieri comunali di “Attivamente” Biagio Tribulato e Angelo Pasqua e il collega di “Per Augusta” Peppe Di Mare che non hanno risparmiato stoccate all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Cettina Di Pietro.

Nulla è cambiato rispetto agli anni precedenti – ha esordito Tribulato – anche quest’anno abbiamo fatto una serie di proposte per la città, ci sono tanti atti protocollati e non è stato dato seguito perchè tutto ciò che proviene dall’opposizione deve essere passato al setaccio. L’unica cosa portata avanti, e di questo ringraziamo il presidente del Consiglio, è stata la panchina contro la violenza delle donne dietro una nostra mozione, ma nulla è stato approfondito nella maniera opportuna. Abbiamo chiesto all’amministrazione sui precari, che  avranno probabilmente un’altra proroga mensile nonostante ci siano le condizioni per farla per più mesi, come il Comune di Bagheria a 5 stelle e in dissesto come Augusta che ha fatto una proroga di un anno”.

L’esponente dell’opposizione elenca poi i diversi problemi sollevati in più di 80 pec inviate in un anno, di cui solo 5 hanno avuto una risposta, “problemi che ancora oggi ci portiamo dietro come la differenziata, che ha caratterizzato una svolta epocale, ma – ha proseguito – sono rimaste tutte le criticità sollevate come ad esempio dai  diversamente abili che non possono camminare sui marciapiedi per i mastelli. E poi ci sono i problemi degli orari. L’assessore deve conoscere il territorio e le sue problematiche, non si può aspettare da un anno un tavolo tecnico per affrontare la questione, gli evasori continuano a rimanere, ad esempio nella zona delle case sparse dove hanno messo le isole ecologiche. Il risultato non c’è, abbiamo proposto variazioni alla viabilità a Brucoli avvenuta solo a metà estate, derattizzazione mancata  con i topi che circolano. C’è stata anche la disponibilità a presentare il Comune all’ Osservatorio provinciale della disabilità e anche qui non c’è stata alcuna apertura, quando si dice che l’opposizione  non vuole aiutare la città si sbaglia. Iniziamo a stare insieme per creare un’alternativa alla città. L’auspicio è che per i prossimi mesi si possa trovare un equilibrio sui veri problemi della città e che l’amministrazione cerchi di coagulare le forze sociali”.

Per Di Mare “questa è una città che fa passi indietro sotto ogni punto di vista in una provincia dove – ha aggiunto –  c’è una ripresa, in generale, del ruolo delle città. Noi arretriamo perche non abbiamo una progettualità chiara e una guida politica precisa, nè l’idea di come amministrare. Andiamo avanti solo per l’ordinaria amministrazione come se fossimo commissariati, anche se molte volte l’ordinario come la vicenda delle scuole diventa difficile gestire. Qual è stato il ruolo dell’amministrazione sul porto, sull’hotspot siamo passati dallo  sciopero della fame al venite siamo pronti. C’è un problema di autorevolezza e di autonomia politica,  un sindaco non può dire che non sa a che punto è la depurazione, si deve avere tutto sotto controllo. C’è assenza di progettualità, è evidente nella vicenda Faro Santa Croce dove le ripicche personali tra sindaco ed ex vicesindaco hanno portato buona parte della stagione ad avere delle difficoltà, è un anno che si chiude senza che le nostre associazioni abbiano potuto usufruire della luce pubblica e fare cultura, sono piccole cose che denotano un’incapacità a gestire la città. Siamo stati a volte propositivi a volte no, ma sempre persone perbene”.

Secondo Di Mare quest’anno si chiude con un “allarme pericoloso per una città, che per tante volte è stata tenuta appesa alla tenuta democratica. Augusta vive un’emergenza, è importante che cominciamo a pensare a stare insieme per creare un’alternativa, siamo sicuri che daremo il contributo per migliorare sempre di più questa città che merita di essere riconosciuta per quella che è, la prima della provincia dopo Siracusa”.

Pasqua ha sottolineato che sembra quasi che al Consiglio comunale  si navighi a vista, “non c’è una progettualità, a volte andiamo in consiglio comunale a discutere di cose inutili come andare ad intitolare una via a Carlo III di Borbone. Siamo al giro di boa di un’amministrazione che, in due anni e mezzo, ha prodotto zero perchè i problemi importanti come il porto, la depurazione e gli impianti sportivi  non sono stati risolti e sono rimasti come li hanno lascito i commissari. Il responsabile dell’inquinamento in  mare è il sindaco  se a tutt’oggi continuiamo a scaricare  in mare, non è che prima c’era un altro sindaco ed era responsabile e lei è immune da questa responsabilità. Il porto è importante e loro hanno deciso di fare là l’hotpost e questo è dare un colpo di bastone ai nostri ragazzi, il paese è destinato a morire se non si risolvono queste tre problematiche siamo destinati a vivere nella palude. Se l’amministrazione non sa risolvere nulla allora faccia un passo indietro, se davvero siamo destinati a vivere nella palude togliamola e restituiamo linfa alla città che ne ha davvero bisogno”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni