Augusta, l’infanzia dei bambini negli ospedali per il tracoma, in scena il recital “Giocavamo a mosca cieca”

Tratto da un libro del giornalista augustano Miduri verrà messo in scena venerdì 28 febbraio alla chiesa delle Anime sante, a cura della Società augustana di Storia patria

Si chiama “Giocavamo a mosca cieca” il recital in programma venerdì prossimo, 28 febbraio, alle 19, nella chiesa delle Anime sante, promosso dalla Società augustana di storia patria. E’ stato presentato l’altro ieri mattina durante una conferenza stampa dal presidente della società Giuseppe Carrabino e dall’autore dal racconto “I bambini della croce bianca” a cui si ispira, il giornalista Carmelo Miduri e alla presenza dell’attrice Anna Passanisi che, insieme al regista Davide Sbrogiò, sarà la voce narrante.

“Sicuramente molti augustani si emozioneranno per una storia che ha riguardato la città, molte persone anche all’estero dopo l’uscita del libro si sono riconosciute – ha raccontato Miduri- Negli anno ’60 c’era chi emigrava per cercare lavoro e lasciava i bambini negli orfanotrofi che erano diventate aree di parcheggio, o come nel caso della mia storia in una sorta di ospedale dove venivano curati il tracoma. La malattia agli occhi era sconfitta dagli antibiotici, ma lo stesso rimasero gli istituti. Fra i 2000 bambini che sono stati curati in questi ospedali nessuno è stato malato di tracoma”, e tanti bambini hanno trascorso così la loro infanzia.

Il recital che verrà messo in scena sarà una lettura scenica con proiezioni di immagini a cura di Sbrogiò e Passanisi, che saranno le voci narranti “di un personaggio che è stato un bambino con un’ infanzia dolorosa, ma anche ricca di aneddoti simpatici – ha spiegato Passanisi – verrà data voce anche ad altri personaggi, con l’augurio che questo possa diventare un testo di drammaturgia”. Gli intermezzi musicali venerdì saranno a cura del giovane violinista augustano Giovanni Di Mauro.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per ricordare i prossimi appuntamenti culturali della società, che può contare su 477 soci, sta per dare alle stampe il prossimo bollettino e il 18 aprile ha in programma un evento curato dal vicepresidente Salvatore Romano ovvero un catalogo e una mostra dell’artista che ha realizzato i bassorilievi del palazzo delle Poste di Augusta, e di cui Romano è riuscito a ricostruire le opere e a rintracciare la figlia e il genero. Il 30 marzo, inoltre, si concluderà con la premiazione il concorso riservato alle scuole “U caruseddu de paroli scurdati” che ha dato grande soddisfazione all’associazione, e che prevede che ogni alunno  che partecipa deve inserire negli elaborati che presenta 10 parole in dialetto, come ha ricordato Carmela Mendola, segretaria.

 


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