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Augusta: il liceo “Megara” celebra Shoah, Foibe e altri genocidi dimenticati

Una prima proiezione ha riguardato una testimonianza di Liliana Segre, sopravvissuta al campo di Auschwitz, recentemente nominata senatrice a vita dal presidente Mattarella, il cui  racconto costituisce una testimonianza di grande valore per la memoria storica contro le mistificazioni storiche e ideologiche e contro il negazionismo

Nella giornata dell’1 febbraio (data simbolica, perché intermedia tra il 27 gennaio – giornata della memoria e il 10 febbraio- giorno del ricordo), il liceo “Megara” di Augusta ha testimoniato l’adesione alle proposte del Miur che invita, come ogni anno, ad organizzare eventi per commemorare le giornate del 27 gennaio e del 10 febbraio. Si è trattato di un evento intenso per le forti emozioni suscitate, elegante nella corale partecipazione dell’intero istituto, incisivamente culturale per la scelta dei contenuti che lo hanno animato.

Il liceo “ Megara” ha espresso forte spessore culturale, spaziando dalla classicità alla modernità, fornendo agli alunni elementi per comprendere il fenomeno della shoah e delle foibe,  nonchè altre forme di discriminazioni  mai sopite, ma che oggi più che mai sembrano  proliferare. L’evento, coordinato da Francesca Solano (referente del Dipartimento di Storia), che si è avvalsa della preziosa collaborazione dei professori di storia Adelaide Scacco e Alfio Castro, si è articolato in due momenti significativi, la prima vissuta nelle classi, la seconda nel cortile della Cittadella degli studi.

Una prima proiezione ha riguardato una testimonianza di Liliana Segre, sopravvissuta al campo di Auschwitz, recentemente nominata senatrice a vita dal presidente Mattarella, il cui  racconto costituisce una testimonianza di grande valore per la memoria storica contro le mistificazioni storiche e ideologiche e contro il negazionismo.

Una seconda proiezione ha riguardato la visione del  cortometraggio “Violini vibranti di memoria” realizzato dagli alunni del liceo, vincitore, lo scorso anno della fase regionale di un concorso indetto dal Miur e che ha rappresentato una riflessione sulla shoah che, pur partendo da una indagine rigorosa su fatti, atti, documenti, notizie, testimonianze, ha superato il solo strumento informativo, giungendo attraverso immagini, suoni, evocazioni, musiche, ad una interpretazione dei fatti che ha risvegliato coinvolgimento emotivo e spirito corale; infine  suggestive riflessioni sulla shoah presentate da una serie di personaggi del mondo dello spettacolo.

Il secondo momento, è stato molto intenso: catturati ed emozionati da un recital coordinato e diretto da Carmelo Giummo (docente di Lingua e Letteratura inglese) che, partendo da un confronto della condizione degli ebrei nell’Italia del ‘500 con quella inglese shakespeariana è approdato alle note di Pasolini toccando le varie sfaccettature in cui le forme di  discriminazione si manifestano: religiosa, etnica, sessuale. Quindi è stata la volta del pregevole intervento del  dottor Gabriele Spagna, responsabile e ministro di culto della sinagoga di Siracusa, con cui i nostri alunni hanno anche  condiviso le loro riflessioni. A chiusura dell’evento una struggente ed emozionante performance, coordinata da Maria Grazia Muscolino  (docente di Scienze Motorie), ha coinvolto tutta la comunità scolastica.

Ha fatto da cornice al tutto l’arte: l’immagine-poster, realizzata dall’alunno Daniel Tringali, il canto dell’alunna Mangiavillano Denise e la mostra allestita sul prato riguardante: foibe,  alcuni genocidi del ventesimo secolo e leggi razziali. “Una giornata bellissima e coinvolgente” hanno dichiarato tutti, docenti e alunni.


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