“In questa storia ci sono stati tanti avvoltoi e tante iene, ma purtroppo anche troppi conigli”. A dirlo è l’ex parlamentare nazionale, Rino Piscitello che ieri sera ha preso parte, anche se per poco, all’incontro pubblico tenuto dall’ex primo cittadino Massimo Carrubba a palazzo “Zuppello”, l’unico ad aver già in passato dato sostegno all’ex sindaco, dopo lo scioglimento del Consiglio comunale per presunte infiltrazioni mafiose.
Oggi Piscitello ha di nuovo sentito il bisogno di esprimere “piena comprensione” all’ex sindaco Massimo Carrubba per le parole usate ieri e totale solidarietà per la sua vicenda umana e politica. E lo ha fatto con una nota in cui sostiene che “come dissi già due anni e mezzo fa in occasione della pubblicazione da parte mia degli atti della commissione d’accesso, la storia è sempre più chiara: un gruppo di potere affaristico tentò di conquistare la città utilizzando tutti i mezzi e – scrive – colpendo direttamente e indirettamente l’allora sindaco Carrubba e facendo pagare alla città il prezzo intollerabile di uno sfregio che grida vendetta. A tutto questo seguì l’incapacità dei commissari straordinari e la sprovvedutezza dell’amministrazione adesso in carica”.
Errori macroscopici, giudizi opposti su vicende identiche, addirittura inverosimili omonimie hanno costellato tutta la storia dello scioglimento per mafia e degli strascichi giudiziari. “Massimo Carrubba – conclude – dovrà difendersi fino in fondo, come ha fatto finora, nel processo che ancora prosegue. Ha dichiarato che non intende fare politica fino a che non cadranno tutte le accuse e questo gli fa onore e mi rende orgoglioso di essergli amico. Questo però non può giustificare il silenzio di quanti non ebbero allora il coraggio di rivendicare un percorso che li coinvolgeva“.

