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Augusta, le foto di McCurry e Di Bartolo al quarto comprensivo Costa donate dalla “Besharat art foundation”

Esposte nei corridoi della scuola 64  foto della serie “Face of innocence” del fotografo americano  e di “Beauty of nature” del siciliano Saro Di Bartolo  

Una mostra permanente con gli scatti  dei fotografi Steve McCurry e di Saro Di Bartolo da oggi si trova sui corridoi  del quarto istituto comprensivo Costa, della Borgata  donata dalla “Besharat art foundation” di Atlanta, in Georgia e realizzata dal Comune, dalla scuola  e dall’Augusta photo freelance.

L’iniziativa  rientra nell’ambito del progetto “Art in schools”, concepito dal mecenate americano Massoud Besharat  che ha donato alla Sicilia 600 capolavori della fotografia d’autore ed è stata inaugurata oggi  nel plesso centrale -dove è stata anche scoperta una  tabella all’ingresso della scuola- alla presenza del dirigente scolastico Michele Accolla, del sindaco Giuseppe Di Mare, dell’assessore alla Pubblica istruzione Ombretta Tringali, del presidente di Augusta Photo Freelance, Romolo Maddaleni, del fotografo  Saro Di Bartolo e di autorità civili, militari e religiose. 64 le foto esposte della serie “Face of innocence” del fotografo americano noto per  la celebre immagine che ha fatto il giro del mondo della ragazza afgana dagli occhi verdi Steve McCurry  e “Beauty of Nature” e del siciliano Saro Di Bartolo che ha vissuto a lungo anche in America.

Le immagini sono stampate su grande formato  e collocate nei corridoi del piano terra e del primo, tra un’ aula e l’altra, facilmente visibili dagli alunni perchè l’obiettivo del mecenate americano è quello di coinvolgere i ragazzi e i bambini che a queste età sono molto ricettivi  e sensibilizzarli alla comprensione dei popoli e al rispetto del valore della natura, come ha spiegato Di Bartolo che, oltre ad essere uno dei due autori,   è anche ambasciatore della fondazione.

Il compito che toccherà alle insegnanti è- ha aggiunto- fare in modo che queste foto non siano lì dimenticate, ma siano uno spunto per insegnare delle cose, quindi quando una bambina mi dice come mai  quel bambino è scalzo che ci sia qualcuno che lo spiega. In cambio Besharat  chiede che ogni scuola dia l’ incarico a due insegnanti affinchè facciano  conoscere alla fondazione almeno due volte l’anno che cosa si sta facendo di didattico su queste foto”.

Il sindaco Di Mare ha sottolineato l’importanza dell’intera squadra, che si è messa al servizio del progetto curato più da vicino dall’assessore Tringali che ha ricordato che “non è da tutti avere all’interno  delle proprie strutture scolastiche una mostra di grande levatura artistica”. Ad oggi, infatti, sono state coinvolte solo 214 scuole in tutto il mondo e donate 12.512 opere e la scelta del quarto istituto comprensivo è stata dettata soprattutto da alcune richieste della fondazione come quella di avere all’interno alunni  del medie e delle elementari e presentare ampi e luminosi corridoi con pareti sgombre da elementi decorativi vari dove appaiono foto scattate in 4 continenti diversi, da paesi come Afghanistan, India, Messico, Ecuador, Cina, Birmania,  Mauritania, Cambogia, Etiopia, Pachistan, Namibia, America

Abbiamo scelto opere minori che però non sono per nulla minori, ma – ha aggiunto Maddaleni, presidente di Augusta photo freelance – che sono delle vere e proprie opere d’arte e che rappresentano in maniera forte  il progetto. Da un lato  tutte le foto dei volti dell’innocenza dall’altro la bellezza della natura”. La mostra in futuro sarà anche visitabile dall’esterno, per consentire le visite esterne ai cittadini ed associazioni si sta preparando un protocollo con il dirigente  Michele Accolla, che si è detto orgoglioso di ospitare  questo progetto perchè “siamo convinti che l’arte è uno degli elementi da cui ripartire nella ricucitura di un tessuto sociale dilaniato da troppe fratture e  ferite”.


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