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Augusta, lavori del pozzo e questione idrica, M5S: “Il sindaco venga in Consiglio e risponda”

Il gruppo consiliare dei pentastellati ricorda che da 6 mesi hanno presentato un'interrogazione che nessuna risposta ha ancora avuto

Il sindaco venga in Consiglio e risponda senza ulteriori ritardi e cincischiamenti alle nostre precise richieste che, fondamentalmente, si riducono a una domanda: in quale giorno, di quale mese e di quale anno sarà data l’acqua ai cittadini di Augusta?”. A dirlo è il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle che entra nel merito della questione idrica ad Augusta e soprattutto dei ritardi nei lavori del nuovo pozzo della Villa, che ancora oggi non sembrano essere finiti tant’è che il nuovo atteso impianto ancora non funziona e nulla si sa di quanto potrà essere messo in esercizio e dei problemi che ci sono.

“Non ci convince per nulla la risposta che ci è stata fornita dal presidente del Consiglio riguardo la richiesta, sottoscritta compattamente da tutti i consiglieri di opposizione,  per la convocazione di un Consiglio comunale monotematico e urgente sulla situazione idrica, giunta solo dopo un sollecito e, – scrivono in una nota Roberta Suppo, Marco Patti e Maria Chiara Tringali- soprattutto, dopo gli articoli dell’informazione online. Il ricorso a un evidente refuso, l’aver per errore citato un articolo del regolamento al posto di un altro, per dichiarare che la nostra richiesta non poteva essere accolta, denota una tattica dilatoria che il nostro gruppo conosce bene: solo per rimanere a questo tema, da ben sei mesi abbiamo presentato una interrogazione che nessuna risposta ha ancora avuto dall’amministrazione e dagli uffici. Silenzio assoluto, in evidente attesa di tempi migliori”.

Tempi migliori per l’erogazione dell’acqua al centro storico che i pentastellati si augurano arrivino presto anche se dopo la recente riunione della IV commissione Lavori pubblici sui lavori del costruendo pozzo dei Giardini pubblici, temono “che si navighi a vista e che la crisi sia destinata a protrarsi ancora per molto tempo. La scelta di affidarsi al “buon cuore” delle industrie – continuano – si rivela sempre più una scelta scellerata. Ad oggi, non ci è dato sapere se mai verranno attivate le clausole di salvaguardia presenti nelle convenzioni con chi “generosamente” ha regalato il pozzo alla città, un pozzo però che ancora non funziona e sulla cui costruzione, forse, bisognava vigilare di più. Non è superfluo ricordare che i fondi per la costruzione di questa sospirata opera erano stati già messi a bilancio dalla precedente amministrazione, insieme al progetto esecutivo. Adesso però basta con le manovre dilatorie e con risposte omertose. I consiglieri e, per il loro tramite, i cittadini tutti debbono sapere.  – concludono -. Lo chiediamo a gran voce a colui il cui slogan era: “l’acqua sporca li seppellirà!”


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