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Augusta, lavori del nuovo pozzo in ritardo e crisi idrica: l’opposizione chiede un Consiglio comunale ad hoc

I firmatari chiedono che anche la seduta possa essere aperta al contributo di interventi di rappresentanti di associazioni o comitati

Un Consiglio comunale urgente e straordinario ad hoc sui ritardi nei lavori del nuovo pozzo comunale che si sta realizzando da diversi mesi alla Villa comunale e sull’annoso problema della questione idrica in tutto il territorio comunale. Ad averlo chiesto oggi sono i consiglieri comunali di opposizione del gruppo misto Manuel Mangano e Milena Contento, Roberta Suppo, Chiara Tringali e Marco Patti del Movimento 5 stelle e il capogruppo di Nuovo patto per Augusta Giancarlo Triberio, che motivano la loro richiesta “tenuto conto delle notizie frammentarie riguardanti i lavori, considerata la mancata convocazione della quarta commissione consiliare nonostante la richiesta pervenuta da un terzo dei componenti, oltre 20 giorni fa e la mancata risposta all’interrogazione consiliare presentata in data 17 aprile 2021 inerente a ritardo dei lavori” e “ravvisata la necessità di dare risposte in merito alle migliaia di cittadini, ormai sfiancati da una  crisi idrica  che dura da anni in città, non più solo al centro storico, ma anche nella restante parte del territorio”.

I firmatari chiedono che anche il Consiglio monotematico possa essere aperto al contributo di interventi di rappresentanti di associazioni o comitati per discutere della crisi idrica cittadina e del lavoro del pozzo: “riteniamo  sia doveroso fare chiarezza  su un tema così importante per tutta la nostra città. La fine dei lavori è stato già procrastinata per troppo tempo e nonostante le numerose richieste di aggiornamenti delle ultime settimane le notizie non sono mai state esaustive. I cittadini continuano a vivere momenti drammatici. – scrivono in una nota- anche a causa dell’impossibilità di mantenere le più basilari norme igienico sanitarie nelle proprie abitazioni. Chiediamo con enorme preoccupazione che l’amministrazione comunale intervenga il prima possibile per fornire chiarimenti a riguardo e ancor più per risolvere definitivamente il problema ammettendo, qualora vi fossero, eventuali errori o difficoltà che stanno dilatando i tempi di fine lavori”.

Proprio ieri un video su Facebook il sindaco Giuseppe Di Mare, assieme al direttore dei lavori Gianfranco Passanisi e al geologo Domenico La Ferla, aveva spiegato che le ragioni dei ritardi nella messa in funzione del nuovo pozzo, donato da alcune aziende della zona industriale (Sonatrach, Sasol, Gespi, Nico, Maxcom), iniziato a costruire a gennaio scorso, su un progetto della passata amministrazione, sono le operazioni di spurgo e lavaggio che si stanno prolungando più del dovuto. “Stiamo cercando di intervenire per ridurre i tempi approfondendo di oltre 15 o 18 metri la profondità della pompa in modo da ridurre le turbolenze della pompa”- ha spiegato Passanisi.

Intanto ancora problemi di carenza idrica si sono avuti nei giorni scorsi nella parte alta dell’Isola, che hanno messo in difficoltà qualche bar ed esercente della zona, ma anche residenti  costretti ad acquistare l’acqua in bottiglia. A causarli un guasto al pozzo vecchio, andato in tilt dopo che un fulmine, durante il maltempo, ha danneggiato il gruppo di continuità che alimenta il quadro elettrico. Ieri, sempre in video, il responsabile del settore Carmelo Bramato ha sottolineato che il Comune stava provvedendo a sostituire il pezzo danneggiato.


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