Augusta, lavoratori della Publiservizi, gli assessori Canto e Spinitta: “sempre disponibili, nessun silenzio”

I due amministratori replicano così al segretario provinciale della Nidil- Cgil Sudano rimandando al mittente le “gratuite quanto infondate” sue affermazioni

“Se qualcosa di irrituale esiste in questa vicenda è il tentativo da parte del sindacato di spostare un problema fra due aziende private coinvolgendo e mettendo al centro della questione il Comune di Augusta e la sua amministrazione, a cui nessuna responsabilità può essere addossata, dal momento che ha sempre mostrato disponibilità e sensibilità dinnanzi ad una problematica che, sebbene non di sua competenza, coinvolge soggetti lavoratori che appartengono al territorio”. A parlare sono i due assessori agli Affari legali, Rosanna Spinitta e ai Servizi finanziari, Giuseppe Canto, che rimandano al mittente le “gratuite quanto infondate” affermazioni dei giorni scorsi del segretario provinciale della Nidil- Cgil Alberto Sudano con le quali il sindacato starebbe, a loro dire, cercando di strumentalizzare la vicenda dei lavoratori interinali, che la Randstad Italia ha somministrato alla Publiservizi, società che si occupa della gestione dei tributi comunali.

Com’è noto il Comune ha deciso di internalizzare il servizio a partire dal primo gennaio di quest’anno e non ha dunque più bisogno dei 5 lavoratori  per i quali si stava comunque cercando una soluzione e  per la cui tipologia contrattuale del lavoro interinale e’ previsto “il coinvolgimento di tre soggetti esterni al Comune, che risulta pertanto, estraneo al vincolo che lega le parti secondo lo schema giuridico descritto e che ha sempre agito nell’esclusivo interesse della collettività amministrata. – scrivono in una nota- Si vuole, inoltre, ricordare al segretario provinciale Sudano che questa stessa amministrazione, non avvezza a “trincerarsi dietro assordanti silenzi”, in occasione dei diversi incontri, tenutisi al palazzo municipale, si è sempre resa disponibile e partecipativa innanzi al problema “della garanzia occupazionale per questi lavoratori”, mettendo in rilievo le difficoltà ed i limiti che la legge impone agli Enti locali, ed a quelli in dissesto in particolare”.

In primis i vincoli da rispettare, anche numerici, dei lavoratori in somministrazione che possono essere solo in una determinata percentuale in rapporto alla quantità di dipendenti con contratto a tempo determinato o indeterminato  già in organico e considerato che l’Ente ha gia’ avviato  le procedure di stabilizzazione degli 84  lavoratori precari. Inoltre nel corso dei diversi incontri, i due amministratori hanno sempre ricordato che il Comune “ha attraversato gravissime difficoltà economiche e che i tetti di spesa in materia di contrattazione e di spesa complessiva per il personale richiedono molta cautela, tenuto conto, altresì, che – affermano- gli esborsi concernenti l’utilizzazione dei lavoratori somministrati sono costi concernenti un servizio attivabile solo per esigenze temporanee ed eccezionali e previo esperimento di procedure di esternalizzazione e appalto di servizi”.

E se è vero che l’Ente si è allineato ai bilanci ed ha completato la procedura di dissesto, purtuttavia, è anche vero che per l’uscita definitiva dal dissesto è necessario che l’Organismo straordinario di liquidazione completi la rendicontazione sull’attività svolta.

L’amministrazione non fa richieste irrituali, ma – concludono Canto e Spinitta- invita a fare richieste o proposte formali, da inviare agli uffici preposti per l’adozione di opportuni provvedimenti o anche per rendere i dovuti pareri di competenza, come è già stato fatto in relazione alla richiesta inoltrata, nell’interesse dei cinque lavoratori interinali, richiesta che è attualmente al vaglio dei dirigenti dei settori coinvolti, per essere definitivamente valutata dal punto di vista tecnico e giuridico-amministrativo. In conclusione, non crediamo che pensare di risolvere un problema creandone altri, e con seri risvolti di carattere sanzionatorio, sia la soluzione ottimale”.


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