Cultura

Augusta, la storia di Omar e del robot Naro in un corto degli studenti del “Ruiz” vince il Certamen “Giustino Fortunato”

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Si intitola “Tutte le strade del mondo si incontrano” il cortometraggio, realizzato dagli strumenti del secondo istituto superiore  “Ruiz”, che ha vinto  il primo premio, nella sezione digitale, del concorso dal titolo “Binari della storia: arrivi e partenze” nell’ambito della XIV edizione del Certamen “Giustino Fortunato”, che si è svolto dal 3 al 5 maggio a Rionero in Vulture, in provincia di Potenza.

Gli autori sono gli studenti Riccardo Di Filippo e Domenico Di Mare della Vae, Rebecca Lombardo e Giulia Turino della II DL  che hanno potuto contare sull’ ausilio del  robot Nao , che nel corto impersona Omar,  un bimbo migrante di dieci anni, originario del Sudan, che arriva sulla costa di Augusta. “Quello di Omar è il viaggio della salvezza, è il cammino della tolleranza che tutti dovremmo percorrere – dicono – In realtà Omar è un robot, il Nao  appunto, che si risveglia all’improvviso e vede  accanto a sè l’infermiera Rebecca, il dottore Gabriele, il militare Domenico e i volontari della Misericordia Giulia e Claudio. Omar prova a sciogliere gli ingranaggi e comincia a raccontare la sua storia: è un bambino soldato, ma quando non è più servito agli adulti, è stato gettato via come un pezzo di ferro arrugginito”.

Il corto, alla fine, si chiude con la voce narrante di Riccardo che dice: “Guarda le strade del mondo. Ti accorgerai che chi le percorre non è una macchina ma un essere umano. Incontrerai chi pensavi diverso, incontrerai chi credevi lontano,  ricorda sempre che lui è lo stesso  di quello che tu eri ieri,  ma non sei adesso”. Soddisfatti della vittoria la dirigente scolastica, Maria  Concetta  Castorina, che ha elogiato gli  studenti  che hanno lavorato  insieme ai docenti Angelo Santacroce e  Carmelo Siena, per la parte dedicata alla robotica e Gaetana Rizzotti,  che ha curato i testi e i dialoghi  presenti nel video. L’obiettivo del concorso era  quello di rivisitare la  storia attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie alla luce della ricerca di Giustino Fortunato.