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Augusta, Inzolia e Failla (FdI-An): “l’unico obiettivo di questa politica è la fine dell’ospedale Muscatello”

Netta presa di posizione a difesa dell’ospedale “Muscatello” di Augusta da parte dei due nuovi coordinatori cittadini di Fratelli d’Italia-An, Enzo Inzolia e Marco Failla.

Prosegue con arroganza il perverso disegno di “rifunzionalizzazione” dell’Ospedale di Augusta – così Inzolia e Failla – Dapprima con il decreto Russo, poi con i rimaneggiamenti e di questo inizio 2015 e quelli più recenti che, se tanto soddisfano tutta la politica siracusana, compresi i parlamentari del sedicente “nuovo centrodestra” e di tutta la sinistra comunque denominata, in realtà perseguono come unico obiettivo la fine del Muscatello“. Si spinge infatti, più o meno velatamente, verso un nosocomio augustano per la cura di patologie acute, intendendo favorire altre realtà ospedaliere della provincia, senza considerare le peculiarità del bacino di utenza megarese.

È appena il caso di ricordare, per l’ennesima volta e a prescindere dalle quotidiane e “normali” esigenze dei cittadini, le specificità di uno dei poli industriali più vasti ed intrinsecamente pericolosi d’Europa, del porto commerciale, della base navale, della Casa di Reclusione e, negli ultimi due anni, del fenomeno migratorio che il governo nazionale ha scelto e sceglie ancora di far pagare alla nostra Comunità – concludono i due – Giochetti, trovate, scuse, provvedimenti non eclatanti ma sempre miranti a colpire i settori vitali del Muscatello; traccheggiamenti al limite, e forse oltre, della irrisione per il diritto alla salute di quasi centomila cittadini. Vogliamo parlare della forse necessaria ma ancora oggi vergognosamente prolungata chiusura delle sale operatorie? O del recentissimo declassamento del tanto sbandierato, sempre a chiacchiere, polo oncologico? Manovre con cui si sono create le premesse per una lenta morte d’indifferenza che si avvicina a passi sempre maggiori, nonostante passerelle, promesse, assicurazioni, vagonate di impegni finanziari che non si sono mai visti“.


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