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Augusta, intitolare una via a Francesca Ferraguto, vittima di femminicidio: la mozione di 5 consiglieri comunali

Lo chiedono i 5 consiglieri di opposizione Mangano, Contento, Birritteri,  Triberio e Amato assieme a un’altra mozione sull’educazione finanziaria quale strumento per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne

Individuare una via pubblica da intitolare a Francesca Ferraguto, in segno di memoria di una giovane donna augustana, che per amore ha pagato con l’intera vita, per mano di un uomo che doveva amarla ma che, come spesso purtroppo capita, ha pensato di mettere fine a questa vita. È la mozione che 5 consiglieri comunali di opposizione Manuel Mangano, Milena Contento, Mariangela Birritteri, Giancarlo Triberio e Corrado Amato hanno presentato al presidente del Consiglio comunale, al sindaco e agli assessori su un idea, nata dalle riflessioni sul tema di Ruben Aparo, coordinatore provinciale di Più Europa, che ha stretto rapporti con la famiglia di Francesca che il promotore  ringrazia per “l’esemplare forza ed energia che riesce a destinare alla sua terribile storia” assieme alla sorella Noemi “concentrato di infinita grinta e tenacia nonché eccellente modello di missionaria portatrice del profondo simbolo che è oggi  la storia di Francesca”.

Aparo ricorda che per la ventunenne quel 25 maggio 2009, giorno in cui fu uccisa dal compagno, “è come se fosse iniziata una missione e noi non possiamo che esserne ausiliari. Il nostro compito è ricordarla ogni giorno e far sì che la sua storia possa non essere la storia di tante altre donne che ogni giorno sono vittime di violenza. Francesca è dentro ognuno di noi. La sua forza e i suoi sorrisi, persi per sempre, sono dentro ogni donna che, quotidianamente, in silenzio, lotta per resistere. –prosegue -. La sua voce sarà quella di ogni donna che, guardando lei, potrà avere la forza di dire “basta”. Il nostro compito è porgere la mano a tutte le vittime di violenza e aiutarle a rialzarsi. Per questo motivo è fondamentale che il Comune di Augusta, città di Francesca, tramite l’amministrazione, compia un primo passo verso le donne intitolando una via pubblica a Francesca Ferraguto”.

Oltre a questa mozione che i firmatari si augurano “possa però essere stimolo per far trovare alle donne il coraggio di dire basta a violenze e soprusi di ogni genere” i 5 consiglieri hanno presentato  anche un’altra mozione sull’“educazione finanziaria quale strumento per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne” perché ritengono importante mettere in campo risorse per progetti di educazione finanziaria per le donne vittime di violenza: “per prevenire e contrastare casi di violenza economica: dalla limitazione dell’attività lavorativa, fino al ricatto economico in fase di separazione e il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento, forme di violenza che purtroppo conosciamo bene. La politica deve essere in prima linea in questa battaglia contro questi mali della società, sensibilizzazione ed azione politica per non dimenticare e lottare sempre”.

E su questa mozione si dice soddisfatto  Giuseppe Cannavà, coordinatore Italia Viva Augusta che ricorda che è proprio un obiettivo del partito mettere “in campo le politiche e le risorse necessarie, anche attraverso l’individuazione di specifica missione all’interno del prossimo Documento unico di programmazione, volte ad implementare progetti e percorsi di educazione finanziaria per le donne vittime di violenza, al fine di prevenire e contrastare la violenza economica, nonché di favorire l’autonomia, l’empowerment e l’integrazione lavorativa delle donne, nella fase di uscita dall’esperienza di violenza”.

In questa direzione che va l’iniziativa di Italia Viva, che, attraverso un emendamento al decreto rilancio, ha istituito il Reddito di libertà: un aiuto economico mensile per le donne che subiscono violenza, al fine di sostenerne lo sviluppo di un progetto di vita indipendente. Un contributo, già esigibile, che aiuta le donne a scardinare il ricatto della dipendenza economica dall’uomo violento, che ne azzera la libertà di scelta e di autodeterminazione.


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