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Augusta, interpretare la classicità con lo spirito della contemporaneità: celebrata la Notte nazionale del liceo classico Megara

Dopo i due anni di stop per la pandemia, venerdì sera è ritornata a rivivere nell’auditorium “Giuseppe Amato”

È stato aperto dai video dalla canzone ufficiale “L’onda perfetta” di Felice Raniero, dall’esibizione di danza delle studentesse Maria ed Elena Giudice, dal video di  saluto del suo ideatore Rocco Schembra che ha annunciato le vincitrici del concorso annuale di composizione scritta  “Io e il mio daimon”, la “Notte nazionale del liceo classico” giunta alla sua VIII edizione, che  è ritornata a vivere, di nuovo in presenza dopo i due anni di stop per la pandemia, venerdì sera nell’auditorium “Giuseppe Amato”.

A portare i suoi saluti il sindaco Giuseppe Di Mare, il vice presidente del Consiglio comunale Biagio Tribulato e il rappresentante del dirigente scolastico del docente Alfio Castro, la Notte nazionale ha dato vita ad una rassegna di cultura e di spettacolo introdotta dal giovane conduttore Gabriele Valenti e dagli interventi delle docenti Zaira Lipari, Gabriella Fassari e Paola Di Mare.

Sul palco così si sono avvicendati gli studenti e le studentesse che, con le loro svariate performance, hanno interpretato il significato di classico con lo spirito della contemporaneità, alternando momenti di danza, di poesia, di recitazione e di musica: Renata Romano ha interpretato i versi nella versione greca e latina del “Carme della gelosia” di Saffo e Catullo, Vittoria Purgino ha danzato sulle note di Chopin eseguite al pianoforte da Gaia Chiaramida, Giada La Gioia ha eseguito “Russians” di Sting al pianoforte, Egle Pagano ha interpretato alcuni versi di “Ode pour la paix” di Jean De La Fontaine, Alice Accaputo ha cantato “La Notte”, brano portato al successo da Arisa, Giorgia Petracca ha eseguito “Siamo umani” di Marco Mengoni.

Ospiti particolari alcuni ex alunni come la scrittrice Catena Fiorello Galeano, che ha inviato  un video e ha raccontato  dei suoi anni di liceo e dell’incontro con una docente che ne ha formato il carattere e l’amore per la cultura; Giovanni Villari dal vivo ha mostrato il suo lavoro di ricerca sullo yoga della risata con un momento di interpretazione poetica e di coinvolgimento del pubblico, sul palco anche  Davide Sbrogiò, attore e regista che cura la preparazione di un gruppo di studenti per la realizzazione della tragedia Ippolito di Euripide.  Sbrogiò e l’insegnante Giusy Pugliares, referente del progetto Pon teatrale, hanno annunciato che la tragedia sarà rappresentata al Festival del teatro dei giovani al teatro di Palazzolo Acreide.

L ‘evento è stato organizzato  delle docenti Gabriella Fassari, Zaira Lipari,  Giusy Pugliares, Jessica Di Venuta e Paola di Mare,   il consigliere ed ex alunno Manuel Mangano, ha presieduto la giuria che ha assegnato i primi dell’annuale “Agone Megarensis” ai giovani vincitori degli istituti comprensivi cittadini,   presenti  il Rotary club, Lions e Unire con i loro presidenti e, soprattutto, del pubblico di genitori, studenti, docenti ed ospiti che hanno riempito la platea del teatro per ascoltare la voce degli antichi e riempire l’anima con  parole e suoni pieni di speranza.

Cultura è sinonimo di bellezza, ma anche di rispetto per l’ambiente e per il patrimonio culturale, concetti sottolineati dalla docente Jessica Di Venuta, presidente della locale sezione di “Italia Nostra”, che ha dialogato con il conduttore ed il pubblico, anche attraverso la presentazione di due video vincitori di concorsi dedicati alla sensibilizzazione verso l’ambiente, esprimendo la necessità di comprendere la sostenibilità come valore fondante perla sopravvivenza del nostro pianeta.

Un momento commovente è stato l’omaggio al compianto insegnante  Carmelo Giummo, scomparso nel 2020 e  per anni presidente della giuria dell’ “Agone megarensis”, nonché  promotore di performance di studenti nelle precedenti notti nazionali  ancora vivide nella memoria di tutti. A conclusione, gli studenti  del Liceo hanno interpretato le tre favole vincitrici dell’”Agone megarensis” il cui tema era ispirato alla composizione di una favola. I giovanissimi autori primi tre classificati insieme con i primi tre vincitori del premio della critica, insieme con i loro docenti, sono stati premiati sul palco dai componenti della giuria.


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