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Cronaca

Augusta, incidente sulla ex Ss114, celebrati i funerali di Giovanni Rizzo. Gli ultras: “E’ uno di noi”

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Un lungo commosso applauso e l’urlo “Giovanni è uno di noi, è qua, accanto alla città, è sempre presente” del gruppo degli amici ultras della curva del Palajonio hanno salutato, oggi pomeriggio, l’uscita della bara dalla chiesa Madre di Giovanni Rizzo, deceduto ieri in un tragico incidente stradale sulla ex statale 114. Un dolore sommesso e composto ha avvolto la chiesa dove si sono svolti i funerali nel rispetto delle norme anticovid e tanti si sono stretti attorno ai familiari e hanno voluto dare l’ultimo saluto allo sfortunato quarantenne augustano, che non ha trovato scampo ieri nello scontro tra la sua auto e un autocarro, mentre si sono salvati la compagna di 36 anni e la figlia della donna di 7 anni che, fortunatamente, hanno riportato ferite più lievi.

In queste circostanze non si riescono a trovare le parole giuste da dire, sono notizie che ci lasciano sgomenti ed è anche vero che questi avvenimenti ci fanno capire quanto è breve la nostra vita e quanto basta un niente per perderla. Eppure la vita è un dono di Dio, quel Dio che al di là della morte ci farà risorgere” ha detto nella sua omelia l’arciprete don Palmiro Prisutto che ha officiato il rito funebre insieme con il parroco di San Nicola di Brucoli don Francesco Trapani.

La notizia della morte di Giovanni Rizzo si è sparsa subito ieri pomeriggio e in tanti sui social hanno ricordato con foto, frasi o aneddoti quel ragazzo gentile, figlio di un ispettore di polizia del locale commissariato, che amava anche  tifare sulle tribune per la squadra di calcio a 5 di Augusta e si dilettava a fare il dj nel tempo libero dal lavoro in una tabaccheria-ricevitoria che gestiva in via Principe Umberto. E dove qualcuno oggi ha poggiato davanti alla porta chiusa un mazzo di fiori.