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Augusta, imposta di soggiorno, critico il M5S: “la subiranno anche i lavoratori”

Il gruppo consiliare sottolinea che l’imposta è stata approvata da una “variopinta e inaspettata maggioranza trasversale” senza un confronto preliminare con gli operatori del settore"

Non solo ogni turista, ma anche ogni lavoratore che soggiornerà in territorio augustano subirà l’imposta di soggiorno. Lo sottolinea il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle che afferma di aver sollevato, durante l’ultimo consiglio comunale che ha dato il via libera al provvedimento, questo ulteriore profilo “problematico” che porterà a dover pagare da 1 a 5 euro a notte, in base alle stelle dell’ albergo o del bed and breakfast in cui si pernotterà,  anche chi dal prossimo primo giugno verrà a lavorare in trasferta ad Augusta.

Nessuna esenzione per i lavoratori era prevista nel regolamento arrivato in consiglio, e – scrivono in una nota i consiglieri Roberta Suppo, Giovanni Marco Patti e Chiara Tringali-  nessuna esenzione per i lavoratori è stata introdotta in sede di approvazione in consiglio, ad eccezione delle forze dell’ordine che soggiornano in città per motivi di servizio. Di contro, segnaliamo invece che mentre la proposta arrivata in consiglio non prevedeva l’imposta di soggiorno per la cosiddetta “bassa stagione”, alla fine la maggioranza “variopinta” in consiglio ha emendato il testo e ha deciso che l’imposta è dovuta per tutto l’anno”.

Poi i  tre grillini puntano il dito, inoltre, contro l’assenza, a loro dire,  di confronto con gli operatori del settore e le associazioni di categoria portatrici di interessi coinvolti dall’introduzione dell’imposta con cui si sarebbe dovuto  istituire ufficialmente e prima dell’arrivo in aula  un tavolo di confronto, perchè “il dialogo è fondamentale, tanto più in tempi di crisi straordinaria come quella che ci ha travolti da oltre un anno”.


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