Augusta, il volontariato come “modello di impegno civile” nella storia e in un libro dell’Ail

Alla presentazione del volume è   stata sottolineata l’importanza dell’Ematologia in Sicilia, presente anche ad Augusta all’ospedale “Muscatello” come unico centro in provincia

“In Sicilia ci sono ematologi tra i migliori d’Italia e non è più necessario fare i viaggi della speranza. Sono pochi i malati che lasciano l’isola per andare altrove e questo è un fatto importante perchè un conto è vivere la malattia nella propria città un conto è viverla lontani”. Lo ha detto Pino Toro, presidente dell’ associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mielomi  di Palermo alla presentazione del libro “La scelta volontaria – La storia di Ail Palermo, modello di impegno civile”, che si è svolta nei giorni scorsi al circolo ufficiali “Vandone” della Marina militare, promosso dalla sezione di Siracusa dell’associazione che si batte contro le leucemie, linfomi e mieloma e per la campagna di sensibilizzazione al volontariato. Tra i centri siciliani, l’unico in provincia di Siracusa, è ad Augusta all’ospedale “Muscatello”, dove è prevista la futura attivazione di un reparto a tutti gli effetti, ma che intanto lavora con visite e day hospital con i due dirigenti medici in servizio Emilia Cotzia e Marina Parisi, anche se ne dovrebbero arrivare altri tre, compreso il primario.

I due medici hanno raccontato la loro personale esperienza sia di professioniste ma anche di volontarie, considerato che spesso i due ruoli sono intrecciati, sottolineando anche la stretto rapporto con la sezione di Siracusa dell’Ail, rappresentata da Claudio Tardonato che opera come volontariato che “non è riservato a chi ha doti speciali, ma fa bene a tutti. A chi riceve, ma anche a chi dà che riceve molto di più, si mette in discussione e trova il modo di riconnettere anche le priorità della propria vita e di riorganizzarle”– ha detto la giornalista e scrittrice Alessandra Turrisi,  autrice del volume dove a raccontare le battaglie affrontate e superate sono gli stessi malati che hanno vinto la sfida con la malattia. E poi, a loro volta, hanno deciso di aiutare chi sta ancora combattendo, per ricambiare con la stessa forza e lo stesso amore quanto hanno ricevuto ma anche le donne che curano come fosse casa propria il centro di accoglienza per i pazienti fuorisede, e ragazze che sono riuscite a guarire e ad avere figli. Tra le testimonianze c’è anche quella del cantante Gianni Morandi che, nel 1993 insieme alla Nazionale cantanti, partecipò alla prima partita del cuore a Palermo promossa da altre due associazioni per trovare fondi e costruire la sala trapianti all’ospedale Cervello di Palermo, dove all’epoca già esisteva un’ Ematologia.

Alla presentazione del libro, il secondo evento organizzato ad Augusta dalla sezione Ail di Siracusa dopo il giro in barca dell’estate scorsa di un gruppo di ragazzi al seguito di “Sognando Itaca”, “Stella Polare”, le due barche rispettivamente dell’Ail e della Marina militare, hanno preso parte anche Salvatore Pillitteri, in rappresentanza del circolo ufficiali, fra Enzo Zagarella e don Angelo Saraceno, Nuccio Ventura per la Sonatrach di Augusta, ha concluso la serata, moderata da Giuseppe Tringali, un fuori programma con il gruppo di “Augustafolk”, che si è esibito con i tradizionali costumi d’epoca suscitando gli applausi dei presenti. Grazie al contributo di milioni di sostenitori l’ Ail finanzia la ricerca attraverso il Ginema (Gruppo italiano malattie ematologiche dell’adulto), una fondazione no-profit per lo sviluppo e la promozione della ricerca scientifica e che può contare sull’adesione di oltre 150 centri di Ematologia presenti su tutto il territorio nazionale. L’ Ail ha, inoltre, realizzato Case di accoglienza vicine ai maggiori centri di ematologia come “La Coccinella” e “La Chiocciola”, di Palermo pensate per ospitare i pazienti non residenti che devono affrontare lunghi periodi di cura, assistiti dai propri familiari.


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