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Augusta, il Ruiz contro la violenza sulle donne. Ricordate Eligia, Giulia, Francesca e le altre vittime

Organizzata in collaborazione con l’associazione Nesea, il club Fidapa di Augusta, la Polizia di stato, il comando dei Carabinieri e il Comune  

L’istituto superiore Ruiz anche quest’anno ha ricordato la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne con l’assemblea “La violenza di genere nel tempo… Cosa è cambiato…”, organizzata in collaborazione con l’associazione Nesea, il club Fidapa di Augusta, la Polizia di stato, il comando dei Carabinieri e  il Comune di Augusta.

L’assemblea, organizzata dalla docente referente Rosanna Bellistri, si è svolta nell’ aula magna in presenza per cinque classi e il comitato studentesco, presieduto dai rappresentanti di istituto Eugenia Di Mauro, Raimondo Di Franco, Giulia Scino e Virginia Armenio,  mentre tutte le altre classi hanno seguito l’evento sulla piattaforma Teams e in diretta Instagram.

Una mattinata di riflessione per affrontare la delicata tematica del femminicidio e della violenza contro le donne, un argomento su cui sensibilizzare tutti, ogni giorno e non solo il 25 novembre,  iniziato con la cerimonia di istituzione da parte della volontaria dell’associazione Nesea Simona Patania del “posto occupato” e proseguita con la vice presidente del centro antivolenza Stefania D’Agostino  Nesea che ha introdotto “Orange the word”,  la campagna di sensibilizzazione  promossa  da Un Women a cui quest’anno  hanno aderito il Comune di Augusta e  Nesea, Il colore arancione, simbolo della speranza  si unisce  così al rosso, colore scelto in   memoria delle vittime di feminicidio.

La presidente Fidapa Augusta, Anna  Imprescia  ha invece ricordato l’istituzione da parte delle Nazioni unite della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, dedicata alle  tre sorelle Mirabal brutalmente uccise il 25 novembre del 1960 in Repubblica Dominicana.

A seguire sono intervenuti il dirigente del commissariato  Marco Naccarato, l’ispettrice   di polizia Enza Crucitti,  i comandanti del Nucleo radiomobile Giovanni Fagone e della Stazione dei Carabinieri, Paolo Cassia, le volontarie di Nesea, Katia Piazza, l’avvocato Simona Caramagno, la sociologa Antonella Arena che hanno ribadito con forza la necessità di dire “no” ad un società che considera la violenza come parte intrinseca della cultura.

Molto è cambiato nel tempo soprattutto in legislazione, basti pensare alla sentenza 126 che dichiara illegittimo il delitto per adulterio o ancora all’abrogazione dell’articolo 544 che riconosceva il matrimonio riparatore come escamotage per lo stupratore di sottrarsi alla perseguibilità.

Ci sono molti più strumenti di prevenzione come il codice rosso, “la stanza tutta per sé”,  il  protocollo Zeus . Ma 109 casi di femminicidio da gennaio ad oggi in Italia sono troppi. Insieme occorre allora sensibilizzare e contrastare la violenza di genere facendo rete, abbattendogli stereotipi e le lacune culturali.

Toccanti le testimonianze di Luisa Ardita, sorella di Eligia e zia di Giulia -uccisa dal marito all’ottavo mese di gravidanza il 19 gennaio 2015- e di Noemi Ferraguto, ex alunna del Ruiz e sorella dell’augustana  Francesca, morta per mano  dal compagno il 26 maggio del 2009. Luisa e Noemi hanno ribadito l’importanza della denuncia, del coraggio di raccontare ad amici e conoscenti le violenze anche psicologiche che si subiscono, perché il silenzio aiuta l’aguzzino e non la vittima.

La mattinata ha visto, inoltre, la partecipazione dell’attore Davide Sbrogiò, che ha recitato  il  monologo di Giasone tratto dalla tragedia “Medea”; la novella “La tentazione” di Verga insieme alla studentessa Alessia Cellura di 5 AT;   il monologo  “ Lo stupro” di Franca Rame e la  poesia “Il canto delle donne” di Alda Merini.

Sul palco si sono esibite, inoltre, Alessia Riera della 2AL che ha cantato “Lei” di Laura Pausini, Maria Gloria Pasqua della 2BL con  la canzone “No” di Meghan Trainor; Benedetta Mendola di 5BL ed Elisa Trigilio di 4AT, che hanno recitato due monologhi  tratti dal libro e progetto teatrale “Ferite a morte” di Serena Dandini.  L’assemblea si è conclusa con la visione del video “Vite spezzate” realizzato dalla classe 4AL, che, sotto la guida della docente di Lettere Anna Belluso, ha voluto offrire un prezioso contributo alla giornata, realizzando una breve raccolta di femminicidi, allo scopo di mantenerne viva la memoria.

La dirigente scolastica, Maria Concetta Castorina ha sottolineato “la costante promozione nell’istituto della cultura del rispetto tra i generi.  La scuola, infatti, rappresenta il luogo privilegiato dove contrastare gli stereotipi di genere, che sono alla base di una visione distorta del rapporto sociale uomo-donna che da sempre assegna ruoli, vincoli e limiti a quest’ultima”.


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