Augusta, il documento strategico sul porto arriva in aula con osservazioni del Comune e le contestazioni di Schermi

Tre le osservazioni  del Comune:   delocalizzazione  Maxcom,  realizzazione  terzo ponte e tutela area Sic, il consigliere di opposizione: “nessuna condivisione"

Arriverà mercoledì in Consiglio comunale la discussione sul Documento di pianificazione strategica di sistema (Dpss), elaborato dall’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale quale atto propedeutico alla definizione del Piano regolatore del Sistema portuale della Sicilia orientale e sulle quali la giunta, così come prevede la legge, ha già presentato le sue osservazione in una delibera che verrà portata in aula  per l’approvazione finale.

Sul documento  interviene il consigliere comunale di Diem 25 Giuseppe Schermi che, durante una conferenza stampa ieri pomeriggio, ha contestato  intanto il fatto che il documento, trasmesso al Comune  il 14 aprile scorso sia rimasto nel cassetto fino al 3 luglio quando la giunta l’ha approvato con la delibera pubblicata il 6 luglio. “Nessuna commissione per tre mesi e all’improvviso l’atto esce dal cassetto e arriva subito in consiglio senza avere quasi neanche il tempo di visionarlo e – dice- presentate le proposte per modificarlo, mentre a Catania è stato trasmesso prima della approvazione della giunta alla  commissione  Urbanistica che ha fatto le sue osservazioni. Io per questo presenterò le mie osservazioni in aula”.

La prima riguarda la volontà dell’Autorità portuale  di estendere la sua competenza anche fino al faro Santa Croce e questo, secondo Schermi,  porterebbe ad un cambio di interessi per il trasporto marittimo ma anche una mancanza di gettito. “Ad oggi per i comuni che hanno approvato il Piano del demanio marittimo, anche se Augusta non l’ha ancora fatto ma dovrà farlo- spiega l’ex vicesindaco-  è previsto che il gettito delle concessioni demaniali vada per il 75% al Comune e il restante alla Regione, con l’acquisizione della competenza all’ Autorità portuale, invece  andrebbe tutto alla Regione, quindi ci sarebbero mancati introiti”.

Seconda osservazioni dell’Ente è la delocalizzazione della Maxcom, il deposito di oli combusti che si trova in pieno centro urbano alla Borgata, quartiere che è nato dopo l’impianto e di cui si parla da anni. “Come idea è condivisibile, ma mi sembra pura campagna elettorale perché – precisa- la stessa amministrazione che adesso parla di spostamento a maggio ha rilasciato un parere favorevole per l’ampliamento del pontile del 25 metri”.  Nelle osservazioni, inoltre, il Comune parla di tutela  di aree Sic senza ben specificarle  “io ne presenterò una in cui chiederò di fare il museo del Mediterraneo  e di continuare con l’iter già avviato per l’inserimento dell’hangar  tra il patrimonio  dell’Unesco. Il fatto che da qualche tempo ci siano due navi crociere dimostra  che il porto di Augusta ha  fondali tali per ospitare le grandi navi, quindi si potrebbe pensare anche a uno scalo crocieristico. Bisogna stabilire una linea di confine tra attività industriale e quella della città che potrebbe avere anche in chiave turistica”

La terza osservazione dell’Ente è la realizzazione del terzo ponte della Marina militare che collegherebbe la zona del centro storico alla Borgata: “io sono contrario e presenterò una proposta diametralmente opposta perché ritengo che tutta l’area di Marina ponente  dovrebbe essere aperta alla città, togliendo l’ utilizzo della caratteristica e della Marina. Piuttosto che  fare il terzo ponte si  dovrebbero ristrutturare i due esistenti. Tra l’altro  il terzo punto, oltre ad essere stato inserito senza alcuna discussione  con la città,  non è neanche previsto nel documento dell’Autorità portuale. Nella delibera di giunta, infine, non si dice nulla sul deposito di Gnl previsto nel porto e questo di per sé – conclude- è molto facile assimilarlo ad un silenzio assenso”.

 


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