Il Consiglio comunale, con i voti della sola maggioranza, ha approvato oggi il bilancio consuntivo 2018 che consentirà, nei prossimi mesi, l’avvio delle procedure di stabilizzazione degli 84 precari del Comune da circa 30 anni. Hanno votato “si” 15 consiglieri del 5 stelle, “no” gli 8 della minoranza, astenuto Salvo Aviello dell’opposizione, l’atteso via libera è arrivato in aula dopo oltre tre ore di discussione ma anche di toni accesi e solo dopo che si è chiarita la vicenda della rinuncia dei 30 consiglieri alla loro prerogativa dei 20 giorni di deposito del consuntivo, che avrebbe dovuto essere approvato dalla giunta entro aprile di questo ma ha avuto il via libera solo il 13 dicembre scorso.
Ieri la pubblica assemblea si era aggiornata ad oggi dopo che un dubbio sul testo redatto dal consigliere di minoranza Giuseppe Schermi ha fatto slittare ad oggi la seduta. Ed oggi il consigliere di opposizione era in aula e ha ribadito al microfono, e dunque agli atti, la volontà espressa con la mail di rinunciare ai tempi di deposito, ma anche detto che “gli atti inviati vanno letti integralmente e che ieri sono stati omessi atti già trasmessi che avrebbero fugato ogni dubbio. È stato fatto passare un altro concetto facendo credere che – ha detto- io ero l’unico su 30 consiglieri che, essendo assente, non avrebbe potuto chiarire la sua posizione, creando allarmismo tra le famiglie e una situazione spiacevole per me”.
Il presidente del consiglio Sarah Marturana ha replicato dicendo che la nota da lei letta in aula “non teneva conto dell’ integrazione perchè l’ufficio di presidenza non l’ aveva allegato e nella precedente aveva dichiarato una cosa che è in contrasto con la norma. Nessuno di noi si poteva prendere questa responsabilità di confutare un atto scritto da un terzo, – ha aggiunto- lo poteva dire solo lui perchè le responsabilità sono personali e io non mi assumo la responsabilità di parlare per conto di terzi quando si tratta di atti a norma di legge”. Ne è conseguito anche un battibecco con toni accesi anche tra Schermi e il sindaco Cettina Di Pietro, quest’ultima ha parlato di “ennesimo teatrino” sulla pelle dei precari che per anni sono stati sballottati, poi Schermi ha confermato la sua rinuncia, come hanno fatto tutti gli altri suoi colleghi, e ha abbandonato l’aula.
Bocciata dalla maggioranza la mozione d’ordine del consigliere di opposizione Peppe Di Mare di approvare subito l’ atto e poi fare le discussioni, che ci sono comunque state, non tanto sul consuntivo in generale, ma sulla vicenda dei precari da parte della minoranza che ha stigmatizzato anche il fatto che se si è approvato il consuntivo l’ultimo giorno utile soprattutto per il ritardo nell’approvazione dell’atto da parte dell’esecutivo.
“E’ vero che il consuntivo è stato presentato in ritardo, ma andiamo a veder quando sono stati presentati gli atti. I revisori dei conti hanno tenuto per oltre tre mesi il piano del fabbisogno del personale e sono obiettivamente troppi” – ha detto l’assessore al Bilancio Giuseppe Canto pe il quale oggi “è un giorno di gioia”.
Già ieri il sindaco Cettina Di Pietro aveva già ringraziato tutti i consiglieri che, con grande senso di responsabilità, hanno rinunciato ai tempi di deposito per consentire, in extremis, il via libera al consuntivo 2018 che consentirà alla giunta di approvare oggi stesso la proroga per il 2020 per gli 84 precari, nelle more della loro stabilizzazione per il quale gli uffici stanno predisponendo gli atti. L’ iter dovrà partire entro l’approvazione del prossimo bilancio di previsione 2020-2022, la cui scadenza è al 31 marzo 2020, come ha spiegato in aula il sindaco Di Pietro.
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