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Augusta, i fondali di Brucoli- Agnone Zone speciali di conservazione

Rientrano tra le dieci nuove Zsc, per Legambiente  “uno strumento in più per una maggiore tutela”

I fondali della zona di Brucoli ed Agnone sono  Zone speciali di conservazione. Lo ha deciso il ministero dell’Ambiente e del mare che ha pubblicato, nei giorni scorsi, nella Gazzetta ufficiale l’apposito decreto che designa dieci nuove Zone speciali di conservazione della regione biogeografica mediterranea insistente nel territorio della Regione siciliana, tra cui l’area marina che si estende dalla baia del borgo di Brucoli fino a tutta la costa  di Agnone caratterizzata da un lungo tratto sabbioso, a cui si aggiungono in provincia i fondali dell’isola di Capo Passero, dell’oasi naturale di Vendicari e in Sicilia il Golfo di Custonaci, in provincia di Trapani, Isola Bella a Taormina, Salina, le Eolie, l’Isola dei Ciclopi, di Acicastello e il fiume Irminio, che sfocia a Marina di Ragusa.

I Fondali di Brucoli – Agnone, come gli altri 9, erano già state proposte alla commissione europea e individuati  dalla Regione come  Sic, siti di importanza comunitaria presentando “fondali prevalentemente sabbiosi, a tratti fangosi, densamente popolati da un’ampia e ben strutturata prateria a Posidonia oceanica. In aree limitrofe la prateria a Posidonia diventa discontinua e su piccoli massi rocciosi si insedia una scarsa copertura algale costituita prevalentemente da Cystoseira spp. e Padina pavonica. Particolarmente degna di nota è la presenza dell’alga bruna Laminaria rodriguezii”. D’ora in poi potranno avere delle misure di protezione e tutela maggiori, conformi alle esigenze ecologiche dell’ habitat naturale e un maggiore controllo su tutte le attività come pesca, balneazione, depurazione delle acque e presenza di scarichi  fognari.  Inoltre come Zsc dovrà avere un ente gestore che  la Regione, entro sei mesi dalla data del decreto, dovrà comunicare al ministero dell’ Ambiente e della tutela del territorio e del mare per fare rispettare il piano  di gestione  emanato l’anno scorso dalla Regione.

I fondali protetti, oltre a costituire una garanzia della qualità dell’ambiente e della biodiversità, sono anche un forte richiamo per il turismo sostenibile – ha commentato Enzo  Parisi di Legambiente- Questa nuova  classificazione  comporterà che tutti i progetti che hanno un impatto  rilevante su fondali protetti saranno soggetti a più stringenti controlli e tutele e il progetto per la creazione di un nuovo pontile galleggiante che si vorrebbe realizzare nelle acque antistanti la spiaggetta  sarebbe incompatibile.”


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