Augusta, Giovedì santo: il coronavirus non ferma la tromba che risuonerà nella notte. “Sarà anche un grido di speranza”

La tradizione rivivrà grazie a Gaetano Galofaro alla tromba, ad Emanuele Di Grande al tamburo e ad una autorizzazione ad hoc

Foto di Felice Cucinotta

Anche quest’anno, in un momento così buio della nostra vita, risuonerà nella notte del “giovedì santo” per le strade della nostra Augusta il suono della tromba che poi, accompagnata come sempre dal rullare cupo e funereo del tamburo, terminerà il suo percorso prima delle cinque del Venerdì Santo davanti la chiesa di San Giuseppe”.

A preannunciarlo è Concetto Lombardo il governatore della Confraternita di san Giuseppe dalla cui chiesa di via Garibaldi, ogni venerdì santo, prende il via alle 5 del mattino la mesta processione del “Cristo morto” che quest’anno, per via dell’ epidemia del coronavirus e delle restrizioni, però “non apparirà dalla scalinata della chiesa e non scenderà in mezzo al suo popolo, quel popolo che non ha potuto celebrare la settimana Santa, preziosa eredità dei padri così amata, sentita e partecipata da noi augustani”.

Quello che, invece covid-19 non è, invece, riuscito a cancellare sarà giovedì notte la tradizionale tromba che ogni festività pasquale e da sempre gira vie e quartieri per rappresentare il grido, disperato, della madre che cerca “Turi, turi”, il figlio, prima che venga crocifisso. E in questo 2020 eccezionale, che rimarrà negli annali della storia sarà “un grido di dolore ed insieme di speranza; il dolore di Maria che cerca il figlio si trasformerà nella speranza del nostro popolo di riabbracciarlo, questo figlio, disteso sulle camelie, morto eppure glorioso e benedicente”- dice Lombardo che ringrazia quanti, a vario titolo, hanno contribuito a realizzare questo “piccolo grande miracolo” con un’ autorizzazione ad hoc, con l’ausilio e la “scorta” particolare della Misericordia di Augusta. E che contribuisce a mantenere viva una tradizione e anche a far sentire più forte l’identità degli augustani.

E possibile certamente grazie a Gaetano Galofaro, direttore della banda di Augusta che suonerà la tromba e ad musicista Emanuele Di Grande al tamburo che con “assoluta religiosa dedizione, anno dopo anno, continuano a perpetuare questa tradizione nella nostra comunità cittadina”– ha aggiunto Lombardo che ha ricordato anche Pippo Limoli e BiagioTernullo che puntualmente ogni anno, da decenni, hanno seguito il percorso della Tromba e che quest’anno non potranno farlo.

Sono l’immagine vivente dell’amore degli augustani per le loro tradizioni e della indicibile tristezza per il vuoto incolmabile creato dalla loro, anche se temporanea, perdita. – conclude- Invito la cittadinanza ad attendere con fede e devozione questo rituale momento che scandisce la notte del giovedì santo affidando all’intercessione di Maria Addolorata quanti sono nella sofferenza, nel lutto e nel dolore. Affidiamo il mondo del volontariato, il personale sanitario, gli amministratori e tutte le forze dell’ordine. Affidiamo infine la nostra città di Augusta e il mondo intero”

 

Foto di Felice Cucinotta


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