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Augusta, gara per servizi portuali, perplessità anche a Catania: l’Mpa presenta interrogazione

Il consigliere Spoto chiede la sospensione o l’ annullamento delle procedure di gara o una proroga di almeno sei mesi

“Una gara che, quando conclusa, determinerà un sostanziale monopolio nella gestione del porto di Catania per i prossimi 25 anni per il fatto di concedere tutti i servizi gestiti dall’Autorità di sistema (comprese le concessioni di beni demaniali e i servizi relativi alla crocieristica) ad un solo gestore”. Anche a Catania suscita perplessità la vicenda dell’affidamento in concessione per 25 anni, mediante finanza di progetto, dei lavori e della gestione dei servizi di interesse generale nel porto di Augusta e Catania, indetta dall’Autorità  di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, che nelle scorse settimane ha tenuto banco ad Augusta arrivando anche al Consiglio comunale di palazzo san Biagio su richiesta dell’opposizione, preoccupata insieme ad una parte di operatori portuali di “una colonizzazione palermitana” del porto megarese.

Ad intervenire è Serena Spoto, consigliere comunale di Catania con il gruppo consiliare dell’  Mpa, che ha presentato un’interrogazione richiedendo informazioni sul bando che prevede anche la realizzazione della stazione marittima di Catania e l’affidamento della gestione venticinquennale dei servizi di interesse generale. La gara, per un importo di poco più di 176 milioni e 406 mila euro, è stata indetta ai sensi dell’articolo 193 del decreto legislativo 36/2023 a seguito della proposta del promotore del progetto – la società palermitana Operazioni e servizi portuali srl insieme alle catanesi La Portuale II soc. coop. Arl e Green service soc. coop. sociale e le augustane Patania srl ed  Ecolsicilia srl- e scade il prossimo 29 dicembre.

“I soggetti promotori del project financing – si legge nell’interrogazione – godono di un indubbio vantaggio competitivo avendo predisposto tutti gli atti posti a base della gara e avendo diritto alla prelazione prevista dall’articolo 193 del decreto legislativo n. 36/2023. Il presente appalto rappresenta uno snodo decisivo per lo sviluppo economico e per l’assetto urbanistico del rapporto tra porto e città di Catania. È, dunque, interesse del Comune quello di sollecitare una decisione dell’ Adsp della Sicilia orientale in merito ad una sospensione sine die o a un annullamento delle procedure di gara, in modo da pensare ad una complessiva rimeditazione dell’intero progetto. In alternativa e, comunque in estremo subordine, si potrebbe pensare ad una proroga di almeno sei mesi volta a garantire la massima partecipazione degli operatori economici di settore. Dagli atti di gara – prosegue nell’ interrogazione – non emergono chiaramente gli impatti dell’opera sulla complessiva mobilità della zona portuale (tale aspetto viene esaminato a pagina 11 della relazione generale ma in maniera abbastanza succinta) e sul progetto complessivo di realizzazione del waterfront”.


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