Augusta, fondo per i commercianti, spazi pubblici ed esenzione dei tributi. Le tre proposte della Lega

Le ha avanzate al sindaco Di Pietro il commissario della Lega di Augusta Casertano

Un fondo ad hoc per i commercianti prelevato magari dalle detrazioni del 30 per cento delle indennità degli amministratori locali, concessione di spazi pubblici ai locali, esenzione dal pagamento dei tributi. Sono le tre proposte che la Lega di Augusta ha presento al sindaco Cettina Di Pietro per contribuire a superare la gravissima crisi che l’epidemia del Covid 19 ha creato anche per le imprese locali perchè “al di là delle misure varate dal governo nazionale riteniamo che anche il Comune di Augusta debba fare la propria parte per sostenere le imprese locali in un momento in cui la loro sopravvivenza è messa a dura prova– spiega Massimo Casertano, commissario megarese- Tanti Comuni si sono già attivati in tal senso: al momento non abbiamo ancora notizie di provvedimenti nel nostro”.

La prima proposta è quella di un fondo da 100 mila euro destinare a tutti i commercianti per fare fronte alle spese della sanificazione dei locali, l’acquisto di presidi di sicurezza ed altro. “Possono essere prelevati dal bilancio comunale e/o dal tesoretto accantonato dalla decurtazione del trenta per cento degli amministratori del M5S – suggerisce- così come da loro programma elettorale. Del resto siamo alla fine del mandato: quale migliore occasione per spendere questi soldi per il sostegno dell’economia del territorio? Anche perché sinora, a dispetto degli annunci, sono stati impiegati solo pochi spiccioli di questo fondo”.

La seconda è quella dell’esenzione dal pagamento dei tributi di suolo pubblico, insegne e pubblicità, a cui si aggiungono anche i nuovi spazi di suolo pubblico concessi ai locali che ne faranno richiesta per poter lavorare in sicurezza evitando gli assembramenti. “Queste due proposte oggi sono possibili grazie ad una proposta della Lega inserita nella finanziaria regionale, che – prosegue Casertano- consente ai Comuni di accedere a finanziamenti per la concessione di suolo pubblico e per il raddoppio della cubatura degli spazi già concessi: il fine è quello di non abbassare la capienza dei locali per consentire l’ottemperanza alle norme del distanziamento sociale. Noi crediamo che queste proposte siano subito attuabili e ci attendiamo un immediato riscontro dall’ amministrazione. Il resto, per salvare l’economia di Augusta, dovremo farlo tutti noi, acquistando in città e sostenendo un settore, il commercio, che ancora prima dell’emergenza era già in grave crisi, per la diffusione dei centri commerciali. Ogni insegna che si spegne in città è una parte di noi che muore”.


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