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“Augusta firma per il proprio futuro”: M5S e AVS lanciano la petizione popolare contro la nuova discarica per rifiuti speciali e pericolosi

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Ad Augusta si accende il dibattito ambientale attorno al progetto di una nuova discarica per rifiuti speciali e pericolosi prevista in contrada Marcellino. Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle, insieme ad Alleanza Verdi e Sinistra, ha promosso una petizione popolare rivolta al sindaco per chiedere il ritiro del parere favorevole già espresso dal Comune e un cambio di posizione sull’impianto.
L’iniziativa punta a bloccare l’iter autorizzativo della discarica e chiede all’amministrazione comunale di esprimere formalmente la propria contrarietà nelle successive fasi del procedimento, oltre ad attivare ogni strumento istituzionale, amministrativo e legale utile a impedirne la realizzazione. I promotori chiedono inoltre che la questione venga discussa nella prima seduta utile del Consiglio comunale e che venga avviata una consultazione pubblica con cittadini, associazioni e realtà sociali del territorio.

Secondo i promotori della petizione, la raccolta firme rappresenta un passaggio decisivo per rafforzare la voce della cittadinanza e riportare al centro dell’agenda politica locale il tema della tutela della salute e dell’ambiente. L’obiettivo dichiarato è quello di esercitare pressione sulle istituzioni affinché riconsiderino il progetto.

La mobilitazione si inserisce in un contesto già definito critico per il territorio augustano. Da settimane, infatti, si registrano segnalazioni di miasmi persistenti nell’area del polo industriale, con forti disagi per la popolazione. La situazione è stata ulteriormente evidenziata dai dati diffusi da ARPA Sicilia, che in una recente giornata hanno registrato superamenti delle soglie di attenzione per diversi inquinanti, tra cui ozono, idrogeno solforato, benzene e idrocarburi non metanici.

Un quadro che, secondo i promotori della petizione, confermerebbe la fragilità ambientale di un territorio già fortemente segnato dalla presenza industriale e incluso in un’area classificata come Sito di Interesse Nazionale (SIN). Proprio questo elemento viene richiamato come centrale nella richiesta di stop al nuovo impianto, ritenuto incompatibile con la condizione ambientale esistente.
Nei prossimi giorni saranno organizzati punti di raccolta firme in città. L’appello rivolto ai cittadini è quello di sostenere l’iniziativa per difendere il diritto alla salute e chiedere maggiori tutele per il territorio.

“Non è una battaglia di parte”, sostengono i promotori, “ma una questione che riguarda l’intera comunità e le future generazioni”. La discussione sul futuro ambientale di Augusta si preannuncia quindi destinata a restare al centro del confronto politico e sociale nelle prossime settimane.