Augusta, fase 2 e rientro dei fuorisede: dal 4 maggio sono una quindicina

Sono risultati tutti in regola con l’ obbligo di permanenza domiciliare

Foto di repertorio

Sono una quindicina gli augustani ritornati a casa da altre regioni a partire dal 4 maggio con l’avvio della Fase 2 che ha consentito il ritorno anche a chi, finora,  era rimasto bloccato fuori. Tutti sono stati sottoposti  a controllo da parte degli agenti del commissariato di polizia, al comando del dirigente Guglielmo La Magna che ricevono gli elenchi aggiornati direttamente dalla Questura di Messina e verificano il rispetto degli obblighi di legge.

Tutti sono stati trovati regolarmente all’ interno dell’abitazione che avevano dichiarato al momento della registrazione  sul sito della Regione, comunicando anche eventuali cambi di residenza dell’ultimo momento.

Cosi come prevede l’ordinanza 7 del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci sulle misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 tutti hanno l’ obbligo di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, e non  possono  muoversi da casa fino alla fine dei 14 giorni dalla quarantena prevista. Potranno abbandonare l’isolamento fiduciario solo dopo l’esito definitivo e negativo del tampone comunicato dall’Asp.

Anche ad Augusta, dunque, come nell’Isola non c’è stato  un esodo massiccio di ritorno di fuori sede, fino ad un paio di giorni erano in totale 1150 i siciliani registrati al sito siciliacoronavirus.it per il rientro.


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