Augusta, emergenza post covid, liste d’attesa ancora più lunghe al Muscatello e disagi per i malati cronici

A sollevare la questione sono Cittadinanza attiva e Tribunale per i diritti del malato che lanciano  un appello ai responsabili locali e ai vertici dell’Asp di Siracusa

Liste d’attesa ancora più lunghe dopo lo stop alle visite imposto dalla pandemia del coronavirus e servizi che non funzionano come dovrebbero dopo la ripartenza e per i malati “sopravvissuti” al Covid 19. A sollevare la questione dell’ospedale Muscatello sono Cittadinanza attiva e Tribunale per i diritti del malato che riferiscono di aver ricevuto molte lamentele e forti proteste  delle persone che vivono situazioni di patologia cronica, che hanno necessità di sottoporsi ai vari screening sanitari e che richiedono prestazioni sanitarie.

“Tornare alla vita normale dopo questa grave pandemia che ci ha colpito è cosa alquanto ardua perché problemi sanitari resistenti e non solo sono stati acutizzati e centuplicati. Sosteniamo le richieste della gente del luogo e dei comuni vicini, che già prima della pandemia ci informavano  delle pesanti carenze per le lunghe liste di attesa e quant’altro”, dicono Giuseppe Tringali e Alessandro Pinacchi, rispettivamente presidente del Tdm di Augusta e coordinatore di cittadinanza attiva che fanno appello ai responsabili locali e ai vertici dell’Asp di Siracusa perché si superi al più presto possibile questa grave situazione dovuta anche alla carenza di personale “per dare gli utenti risposte rapide coerenti e soddisfacenti e fornire, quindi, i dovuti servizi sanitari richiesti per concedere ai cittadini, sopravvissuti al covid di non cessare il loro percorso di vita a causa di una delle tante altre patologie” 

Intanto dalla scorsa settimana al nosocomio cittadino, dopo oltre quasi tre mesi, sono stati ripristinati i reparti di Chirurgia e Medicina utilizzati come covid center, ma con posti letto ridotti rispettivamente a 6 da 14 e 13 da 18 e l’Oncologia che funziona sempre come ambulatorio si trova ancora ospitato temporaneamente nei locali dell’ala nuova e non è ancora ritornato al vecchio plesso. Inoltre solo da qualche giorno è stato riaperto un solo sportello del Cup per le prenotazioni delle prestazioni sanitarie, che prima avveniva solo telefonicamente ad un unico numero, molto spesso quasi impossibile da contattare perché sempre occupato per le tante richieste.


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