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Augusta, due corsie per i militari e due per civili, con marciapiedi e piste ciclabili: ecco il terzo ponte

E’ stato  presentato oggi nel salone di rappresentanza del Comune alla presenza di Difesa, Marina, Comune e Adsp

Collegherà l’area degli insediamenti militari all’inizio della Borgata, all’Arsenale militare all’Isola, sarà a doppia carreggiata e doppia corsia,  due corsie solo per i militari e due per i civili, della lunghezza di 124 metri, su 4 pile con 5 campate, per una larghezza di 27 metri. Ci saranno anche una pista ciclabile e i marciapiedi, visto che il ponte va impattare su una zona di rispetto archeologico, le mura spagnola che si trovano ai confini dell’Arsenale  saranno oggetto di ristrutturazione.

Sarà questo il terzo ponte di collegamento tra l’isola e la terraferma che sorgerà parallelo al ponte “Rivellino”, dopo che è stato “rispolverato”  nel 2019  un vecchio progetto della Marina militare  risalente a 20 anni fa  per un collegamento viario tra le due realtà militari  e che è stato rivisto allargandolo anche all’ utilizzo della popolazione. E’ stato  presentato oggi nel salone di rappresentanza del Comune alla presenza del generale ispettore Giancarlo Gambardella, direttore dei lavori e del Demanio del Segretariato generale della Difesa e direzione nazionale degli armamenti, del comandante marittimo Sicilia, contrammiraglio Andrea Cottini, del sindaco Giuseppe Di Mare e di Attilio Montalto, segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale e rup (responsabile unico del procedimento).

Ad illustrare il  progetto è stato Roberto Cusumano, direttore di Maringenimil che ha spiegato che il “requisito principale è dotare la città di una terza via necessaria per garantire il raccordo tra le attività portuali, civili e militari tra l’Isola e la Borgata. Il ponte Federico II è stato oggetto di manutenzione e per un periodo ha avuto degli approfondimenti tecnici e allora – ha detto- si è sviluppata principalmente l’idea di questa soluzione. Questo ponte  sicuramente favorirà lo sviluppo logistico-economico della città, superano le criticità del transito dei mezzi pesanti che devono ancora fare il giro del ponte Federico II per le note limitazioni di carico  del ponte Rivellino, devono fare il giro della Borgata e dell’isola per poi rientrare  nelle utenze militari e  civili dell’isola. Quest’opera sarà fondamentale  come terza via di fuga in caso di necessità”.

Sono previste anche tre rotatorie di raccordo con la viabilità cittadina, una volta realizzato il transito veicolare della Porta spagnola sarà comunque consentito alla viabilità, ma di basso peso.  Si partirà con il primo lotto e la prima gara  per le indagini, l’aggiornamento del progetto e per avere tutti i pareri, i proponenti contano l’anno prossimo di avere il progetto definitivo. Sono previsti due anni di lavoro, che dovrebbero concludersi  entro il 2026.

Per realizzarlo a  luglio è stato firmato l’accordo di programma tra gli attori, che sono la direzione  del Demanio del Segretariato generale della Difesa, lo stato maggiore della Marina rappresentato dal comando di MariSicilia, l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale e il Comune. Il progetto è stato redatto dal ministero della Difesa insieme alla direzione del Demanio e del Genio civili, l’Adsp è la stazione appaltante che ha recuperato le risorse del Pnrr, il Comune è il coordinatore delle attività

“Oggi è un giorno di festa, importante, perché è sempre positivo quando si fa un’infrastruttura e che ha una doppia valenza: una  legata all’opera  in sé e l’altra perché è l’ennesima dimostrazione  di una grande sinergia di tutti gli enti del territorio” – ha dichiarato  il sindaco Di Mare, per il rup  Montalto “si tratta di un importante traguardo di cui si parla dal 2019 per integrare le realtà di collegamento dell’Isola con la terraferma, è un’ opera che resterà negli anni a testimonianza della sinergia tra gli enti e segna il passo di una collaborazione che è indispensabile”.

Il contrammiraglio Andrea Cottini, comandante di MariSicilia, ha sottolineato che il terzo ponte “sarà un beneficio per tutta città”, ricordando che  l’idea nasce 20 anni fa che e il fatto di avere già un progetto ha consentito  di avvantaggiare il Comune rispetto ad altri. Ha inoltre ribadito la sinergia appunto fra gli enti, lo stesso concetto sottolineato anche da Giancarlo Gambardella, direttore della prevenzione generale della Difesa: “sono rimasto colpito da questa sinergia, si tratta di  una progettualità che si inserisce nella grande opera infrastrutture della Difesa e valorizza le potenzialità dell’Arsenale”- ha aggiunto.

Presente anche Gino Montecchi, architetto  del Genio civile che ha redatto il progetto di massima del terzo ponte e realizzato la progettazione  per la manutenzione del ponte Federico II, già sottoposto a manutenzione parziale e che ha un finanziamento pe gli altri piloni e  del ponte “Rivellino”, che invece dovrà ancora essere sottoposto ad intervento soprattutto nella parte dell’ampliamento e si sta lavorando per il progetto.

Il costo dell’opera è di 19 milioni e fa parte di un “pacchetto” di tre progetti finanziati con il Pnrr  per un totale di 26 milioni  di euro.


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