Tornerà domani sera, nella notte tra il “giovedì santo” e la mattina del venerdì in cui si rievoca la processione di Cristo morto, il rito triste ma coinvolgente del suono della “trumma” accompagnato dal rullare mesto del tamburo che attraverserà incroci, strade e quartieri cittadini nel silenzio della notte. Una tradizione antica, che ricorda la ricerca disperata e affannosa del figlio da parte della Madonna, in quel “Turi o Turi”, che mantiene inalterato ancora oggi il suo fascino struggente. Una sonorità unica che si tramanda negli anni grazie alla tromba di Gaetano Galofaro, direttore del Corpo bandistico “Federico II – Città di Augusta” e del suo musicista Emanuele Di Grande, che suona il tamburo.
Da qualche giorno questo suono è il leitmotiv, in un’originale versione jazz, della nuovo videoclip “Giovedì notte”, che chiude la trilogia sui riti musicali della Pasqua “Passio Hominis” di cui fanno parte già lo “Stabat mater” e “A matri addulurata”, un progetto ideato già qualche anno fa dal sassofonista augustano Salvo Tempio, che l’anno prossimo vedrà la luce un cd, con i tre brani frutto di tanti anni di studio e di ricerca. Il videoclip è stato presentato, nei giorni scorsi, nel salone del circolo “Unione” alla presenza degli autori, oltre a Tempio si tratta del musicista di tastiere e sintetizzatori Luca Aletta e di Luca Musumeci che ha creato la sceneggiatura, riprese e montaggio.
“Si tratta di un omaggio sincero alla nostra identità culturale – ha detto Tempio – La caratteristica non è solo la sofferenza, ma la contemporaneità, la passio hominis come la vive la gente, con l’occhio della quotidianità, della mamma, del bambino, della processione dello sguardo, sempre in chiave di pace, luce e prosperità che va oltre il dolore la sofferenza”.
La protagonista è Anna Passanisi, attrice augustana che ultimamente sta vestendo i panni di Maria in vari spettacoli. “Maria come madre con le sue preoccupazioni e speranza, è un donna che cerca il figlio per le strade della città, quasi spinta da questa luce e si accosta anche con un senso di mistero nelle vie della città”, ha commentato. E domani sera a partire dalle 20,15 nella chiesa di san Giuseppe si potrà assistere al tradizionale canto dello “Stabat mater” musicato da anonimo augustano del ‘700.