Augusta, documento di programmazione strategica dell’Autorità portuale approvato dal Consiglio: reazioni e commenti

La Camera del lavoro ha chiesto di istituire un tavolo di confronto, il Comitato stop veleni presenterà le osservazioni, Assoporto Augusta ribadisce la sua adesione al documento

Istituire un tavolo di confronto fra amministrazione comunale, Autorità portuale e sindacati al fine di venire a conoscenza del Documento di programmazione strategica di sistema dell’Autorità portuale del Mare di Sicilia orientale discusso e approvato dal Consiglio comunale il 15 luglio. Lo chiedono, in una nota, il segretario della locale Camera del lavoro- Cgil Lorena Crisci e il segretario della Filt-Cgil provinciale Ettore Piccolo all’ indomani della seduta in cui la maggioranza a 5 stelle ha approvato la delibera di giunta municipale che conteneva le osservazioni dell’Ente sull’allargamento dei limiti territoriali dell’Autorità portuale al golfo Xiphonio, alla realizzazione del terzo ponte e alla delocalizzazione della Maxcom.

Ci rammarichiamo di non essere stati invitati alla discussione in quella sede – aggiungono- così come del mancato coinvolgimento in fase di elaborazione del nuovo Dpss, propedeutico del piano regolatore del porto, che stabilirà un nuovo ordine nel territorio della nostra provincia. Riteniamo che il nostro contributo potrà essere utile in quanto conoscitori di quella realtà lavorativa e dei bisogni del territorio”.

Della stessa idea anche il Comitato stop veleni  secondo cui il piano strategico, pur non essendo ancora il piano regolatore definitivo “doveva comunque essere portato a conoscenza dell’intera popolazione,  perché spetta ad essa decidere cosa volere o non volere nel territorio. Il fatto che sia stato pubblicato già da qualche mese nel sito dell’Adps– si legge in una nota- non giustifica il fatto che questo lavoro di concertazione con tutte le parti sociali non sia stato fatto, poiché non tutti hanno l’opportunità e gli strumenti di accedere a certi canali. Capiamo che è difficile entrare in questa logica, ma bisogna necessariamente iniziare a farlo e accettare che oramai sono finiti i tempi in cui i destini dei territori erano in mano a pochi eletti che ne disponevano a loro piacimento”.

Il Comitato preannuncia che, insieme alla rete dei Comitati territoriali siciliani, scriverà alle varie istituzioni locali, regionali e nazionali compresi i vari ministeri coinvolti, per presentare osservazioni e richiedere di partecipare ai tavoli in sede di approvazione del Piano regolatore definitivo.

Ha confermato, invece, la sua adesione al documento approvato dal Consiglio comunale Marina Noè, presidente di Assoporto Augusta che ha chiesto ed ottenuto dalla presidente del consiglio di essere presente  in aula. Consapevole che il documento  “sia la fotografia della situazione attuale –  ha scritto in una nota- sia in termini politici sia infrastrutturali, ma anche un documento previsto dalla vigente normativa e propedeutico alla predisposizione del Piano regolatore portuale”. Si è voluto precisare, inoltre, che per quanto riguarda l’area sottoposta al suggerimento di cambio di destinazione d’uso che comunque riguarderà il redigendo Piano regolatore del porto è da considerarsi individuata in quella strettamente ricadente nell’area Maxcom e non anche i territori limitrofi.

Sull’osservazione relativa all’allargamento dei limiti territoriali dell’Autorità portuale di sistema Noè ha evidenziato come un errore commesso in sede di costituzione dell’Autorità di sistema, nell’identificazioni del perimetro, “possa oggi rappresentare una grande opportunità per la città. Non c’è dubbio infatti che, per dare una prospettiva di sviluppo concertata e condivisa con il territorio – ha proseguito Noè- servano i fondi e che questi siano disponibili nelle casse dell’Adps che, ricordiamo, è un Ente creato proprio per sviluppare il territorio di Augusta a cui si è, come noto, da poco unito il territorio di Catania e di cui probabilmente altri porti della Sicilia orientale entreranno a far parte. E’ come dire che maggiore è il territorio su cui investire ad Augusta, maggiori saranno le ricadute finanziari ed economiche per la nostra città”.  

L’associazione di operatori portuali megaresi, inoltre,  ha già dato la propria disponibilità per un confronto e per la necessaria   condivisione sui redigendi piani regolatori comunale e portuale

 


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