Diritti dei disabili e politiche create ad hoc per migliore le loro condizioni di vita. Di questo si è parlato lunedì a Roma, a palazzo Chigi, ad un incontro tra una delegazione della First (Federazione italiana rete sostegno e tutela dei diritti delle persone con disabilità) guidata dall’augustano Sebastiano Amenta, che è anche garante e Andrea Tomaello, segretario particolare del ministro della Disabilità e famiglia Lorenzo Fontana. Ribadita l’importanza di un Osservatorio nazionale sulla disabilità e di avviare politiche incisive a favore dei caregiver e delle persone affette da disabilità, a partire dalla legge sul caregiver family, che lo scorso governo ha già approvato in commissione Bilancio al Senato e che deve adesso passare dalla Camera.
“Per la stesura della legge l’associazione 20 novembre 1989 – ha detto Amenta che è anche vicepresidente dell’associazione – ha lavorato nei tavoli istituzionali, abbiamo accolto con gioia l’istituzione di questo dicastero ma ora l’importante è che si metta al lavoro per dare segnali forti e importanti. Abbiamo spiegato che le associazioni e le Federazioni possono essere di grande aiuto e un valore aggiunto all’ipotetico osservatorio, ma è anche vero che non si può pensare che l’ Osservatorio possa essere esteso solo ad una platea ristretta, perché il pluralismo e il confronto porta sempre a grandi idee. Si è discusso delle infinite battaglie e muri che giornalmente devono affrontare le famiglie per far rivalere quei diritti che sono inalienabili, ma in teoria vengono sempre disatteso. L’Italia in materia di disabilità ha le migliori leggi di tutta l’Europa, ma il problema è che quasi sempre non vengono attuate, rimanendo un’utopia”.
Ribadita anche l’importanza della diagnosi precoce nei portatori di handicap affetti da autismo, perchè avere una diagnosi precoce è fondamentale per il proseguo della vita del ragazzo perché se il bambino è trattato in maniera precoce riuscirà ad acquisire importanti competenze, anche se rimane il problema che i tempi di attesa sono lunghi anche 16 mesi prima che un bambino venga preso in carico nei centri di riabilitazione.
“E tutto questo è inconcepibile – conclude Amenta – così come lo sono anche le infinite problematiche che giornalmente i bambini portatori di handicap si trovano a dover affrontare a scuola. La strada è tracciata e questo è il primo di una serie di incontri e le rassicurazioni avute mi lasciano ben sperare”. L’incontro a Roma, al ministero della Disabilità, è stato caldeggiato dall’ex consigliere comunale di Augusta Franco Saraceno.