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Augusta, diminuiti gli arrivi di minori non accompagnati, chiude il centro di prima accoglienza per migranti “Albachiara”

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Ha chiuso i battenti, a quasi un anno dall’apertura del 3 agosto 2017, il centro di prima accoglienza per minori non accompagnati, dai 14 ai 18 anni, “Albachiara” gestito dalla cooperativa sociale “Roncalli”, l’unico per la prima accoglienza esistente ad Augusta. Da gennaio a oggi sono, infatti, calati in maniera drastica gli arrivi di minori soli nella struttura, che si trovava nell’edificio alla periferia di Augusta, fino a qualche anno fa sede distaccata del Tribunale e dell’ufficio Urbanistica del Comune e  non c’è stato il ricambio necessario a farla andare avanti.

Un calo che, da un lato è dovuto alla riduzione più generale degli sbarchi anche ad Augusta, che fino all’anno scorso e negli ultimi tre anni è stato il primo porto di sbarco in Italia con migliaia di migranti arrivati allo scalo megarese con le navi dei soccorsi, tra cui tantissimi minori senza genitori  e che negli ultimi mesi è ridotto ai migranti che raggiungono le coste a sud di Siracusa con le barche a vela, “dall’altro anche al fatto che – spiega Chiara  Lanzirotti, responsabile del centro – i ragazzi vengono trasferiti nei centri Fami (Fondo asilo migrazione e integrazione) istituiti con regolamento europeo e gestiti dallo Stato. Molte altre strutture di accoglienza private stanno chiudendo. Siamo dispiaciuti di dover chiudere anche perchè in questi mesi abbiamo vissuto insieme ai ragazzi e ci siamo tutti affezionati a loro e alle loro storie. Con alcuni di loro, che sono stati trasferiti nei centri di seconda accoglienza più vicini come Carlentini, Melilli o Scordia siamo rimasti in contatto, con altri ci siamo ripromessi di continuare a farlo anche nei prossimi mesi. Insieme all’associazione Easo, inoltre abbiamo fatto tanti ricongiungimenti con fratelli, sorelle, zii e parenti di molti ragazzi sparsi un po’ ovunque”.

La responsabile del centro ricorda in particolare il caso dei 30 eritrei che sono riusciti a far ricongiungere  con i loro parenti e un ragazzo ha ritrovata la sorella in Inghilterra. In questi mesi i minori, che hanno vissuto nella struttura seguita dall’equipe composta oltre alla responsabile da 4 educatrici, una psicologa, un mediatore culturale e dai vigilanti notturni hanno preso parte anche alla vita cittadina partecipando, ad esempio, e sfilando al Carnevale augustano, alla manifestazione della “Bici in fiore” e ballando le loro danze tribali in piazza Duomo, alle luce solo delle fiaccole e delle candele, durante la manifestazione “M’ illumino di meno” sul risparmio energetico.

Ad Augusta adesso l’unica struttura di accoglienza, ma di seconda, che accoglie cioè i minori fino al compimento dei 18 anni è la comunità di San Domenico Savio, che si trova nella zona del “Paradiso”, ospita fino ad un massimo  di 12 migranti che vanno a scuola per imparare l’italiano, praticano sport e cercano di integrasi nel territorio.