Augusta, di nuovo potabile l’acqua del centro storico dopo analisi dell’Asp

Il sindaco Di Pietro ha revocato l’ordinanza che vietava l’uso potabile dell’acqua per le infiltrazioni di argilla al pozzo, l’Asp elenca le problematiche esistenti al pozzo

L’acqua del centro storico è di nuovo potabile. Il sindaco Cettina Di Pietro ieri pomeriggio, dopo 110 giorni, ha revocato formalmente l’ordinanza del 25 ottobre 2019 che vietava l’uso potabile ed alimentare dell’acqua all’Isola a causa delle infiltrazioni di argilla al pozzo. E Lo ha fatto dopo aver ricevuto sia il parere favorevole del responsabile facente funzione del IV settore del Comune, Massimo Sulano e soprattutto il giudizio di idoneità di Vicenzo Ingallinella, responsabile dell’ ufficio di “Igiene ambiente e vita, igiene alimenti e nutrizione” del distretto di Augusta dell’Asp di Siracusa che fa riferimento alle relazioni del 13 gennaio e 5 febbraio del responsabile del Comune. Quest’ultima con le analisi del controllo interno delle acque emunte dal pozzo e anche alle analisi effettuate il 29 gennaio dopo i lavori di re-incamiciatura di fine gennaio, ma anche il risultato dei controlli del laboratorio dell’Asp del 3 febbraio.

Dalle analisi si evince l’ “assenza di batteri sia da contaminazione ambientale che fecale e torbidità con valore all’interno di quelli previsti, cloruri intorno ai 300 mg/litro, ione ammonio intorno al valore consentito di 0,5 mg/litro. Da tutto quanto esposto apparirebbe una compatibilità dell’acqua emunta dal pozzo alla destinazione ad uso umano” – si legge nella sua relazione. Se però, stando alle analisi, da un lato si è risolto il problema della torbidità dell’acqua, che per oltre tre mesi ha creato molti disagi ai residenti e commercianti che, prima dell’arrivo dell’ autobotte messa a disposizione dal Comune hanno dovuto mettere mano al portafogli per acquistare acqua minerale, dall’altro però rimane l’incognita della complessiva stabilità del pozzo, che alimenta l’intero centro storico. E soprattutto di “alcune problematiche che continuano a compromettere una definitiva stabilità della qualità dell’acqua” e che non vanno “misconosciute” secondo Ingallinella. Che poi è quello che da tempo si sostiene sulla duratura vita del pozzo che ha i suoi anni ormai.

Il responsabile dell’Asp le elenca nella sua relazione: “Notizie di re-intorbidamento dell’acqua dopo stacco e riattacco, mancata relazione geologica con sondaggio elettrico e conoscenza esatta della stratigrafia del terreno e, pertanto, assenza di notizie certe sul terreno dove si è innestata la nuova camicia”. E ancora “incertezza sui materiali presenti sul fondo del pozzo e sullo stato del vecchio pozzo vicino, in quanto – si legge- le perforazioni, al cessare dell’uso per qualsiasi motivo (crolli e/o deterioramento della falda) devono essere dotate di dispositivi di sicurezza passivi, quali cementificazioni e tamponamenti della colonna in opera, che impediscano l’inquinamento della falda e che garantiscano lo sconfinamento permanente dell’acqua dal sito originario. Pertanto – conclude- secondo i principi del water safety plans occorre gestire l’alto rischio di questo pozzo indispensabile alla fornitura di acqua destinata ad uso umano al centro storico di Augusta”.

Da quando sono stati ultimati i lavori di re-incamiciatura, durati in totale un decina di giorni, però ci sono ancora residenti, soprattutto quelli della parte più alta che lamentano acqua torbida, pressione bassa o addirittura rubinetti a secco come sostiene Manuel Mangano il giovane che, a gennaio, fece lo sciopero della fame proprio per sollecitare la risoluzione del problema secondo cui la “situazione rimane a mio avviso preoccupante. Confrontandomi con l’assessore ai Lavori pubblici mi si propone come unica soluzione il contattare il comando dei vigili urbani al numero 0931.512288 affinché venga avvertita la squadra lavori del Comune per verificare direttamente nelle abitazioni le motivazioni delle problematiche idriche. Vi invito a contattare il numero sopracitato e a segnalare le vostre problematiche Chi di dovere si è finalmente preso le proprie responsabilità, l’acqua torna potabile, siamo felici per questo, ma allo stesso tempo non finiremo di lottare per coloro i quali soffrono ancora per la grave crisi idrici che ha attanagliato la nostra città.”- ha commentato su Facebook.

 


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