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Augusta, depuratore e bonifica ex campo sportivo, Camera del lavoro-Cgil: “Il 2021 sembra iniziare male”

Il segretario Crisci commenta lo slittamento al 2023 della bonifica del Fontana e  il mancato invito del Comune alla conferenza di servizi sul depuratore di Punta Cugno

“Cosa si vuole fare di questo territorio, perché non si utilizzano subito i finanziamenti destinati alla bonifica?”. E’ l’interrogativo che si pone il segretario del locale Camera del lavoro-Cgil Lorena a Crisci che, nel ribadire l’assoluta priorità di avviare un piano di risanamento ambientale che, oltre ad avere ripercussioni positive sulla salute della popolazione, avrebbe una ricaduta significativa anche sul piano dell’occupazione e del rilancio dell’economia, così commenta la notizia che il ministero dell’Ambiente ha convocato per oggi-poi rinviata al 27 gennaio- una conferenza di servizi per trattare l’impatto ambientale che il depuratore di Punta Cugno avrà in quell’area, ma non ha invitato il Comune di Augusta.

Così come lo slittamento al 2023 della bonifica dell’ex campo sportivo Fontana augustano, la cui conclusione del lavori era prevista secondo il cronoprogramma di qualche mese fa per la fine del 2021, non dimenticando di sottolineare l’assenza, già denunciata nell’ormai noto Piano strategico per la ripresa e la resilienza di interventi di sostenibilità ambientale per il porto megarese.

“In questi anni sono stati avviati diversi tavoli tecnici per stilare piani di intervento nelle aree inquinate, ma – aggiunge Crisci- tutto è rimasto sulla carta. Nessuna bonifica è stata eseguita se non per il 12% del totale. La popolazione non può più aspettare e subire a causa dell’immobilità della politica. Siamo consapevoli che non è semplice la risoluzione, ma pensiamo sia essenziale e basilare che le bonifiche vadano fatte. Sono i cittadini di Augusta che lo chiedono, stanchi di aspettare risultati positivi da decenni”.

Oltre alla rada megarese, contaminata da mercurio, piombo, diossine per inquinamento industriale, gli augustani attendono ancora un depuratore delle acque reflue, che eviti di continuare a scaricare a mare reflui urbani, inquinando tutta la costa ma anche  la bonifica dell’ex campo sportivo augustano inserito fra le “discariche”  per la presenza di pirite nel sottosuolo e quindi anche esso causa di una salata procedura di infrazione da parte dell’unione europea cosi come per la mancata depurazione.

Ma nonostante da anni si solleciti, da più parti, che i finanziamenti stanziati vengano investiti per portare a termine i progetti, le notizie delle ultime ore ci lasciano a dir poco basiti. – aggiunge-  C’è la necessità impellente di programmare interventi e strategie. Il risanamento ambientale insieme al Turismo ed industrie, che abbiano un processo sostenibile, fanno parte della stessa scommessa per il lavoro e lo sviluppo della nostra città e per questo merita un’attenzione particolare”.

 

          


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