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Augusta, deposito Gnl: rinviata la conferenza dei servizi. Il Comitato stop veleni in piazza

E’ stata rinviata a data da destinarsi, il Comitato pronto a produrre altre memorie per contestare intanto la localizzazione dell’impianto

È stata rinviata a data da destinarsi la conferenza dei servizi decisoria prevista per oggi sulla realizzazione e del deposito di Gnl dentro  all’interno del porto e indetta dall’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale. Un motivo in  più questo per il Comitato stop veleni Augusta-Priolo-Melilli e per tornare a “rilanciare la necessità di indire un referendum popolare su un tema così importante per il territorio, cosi come abbiamo già richiesto con la seconda petizione  e campagne informative per i cittadini sul nuovo impianto che dovrebbe sorgere al pontile consortile e che in tanti non conoscono” – sottolinea Cinzia Di Modica, che stamattina era presente al sit-in informativo in piazza Duomo, davanti al Municipio, indetto dal comitato che si è tenuto ugualmente anche senza la conferenza dei servizi, alla presenza anche dell’arciprete don Palmiro Prisutto.

“Non siamo contrari all’uso del Gnl in una fase di transizione energetica per arrivare alla decarbonizzazione entro il 2050, ma all’ubicazione al pontile consortile, accanto agli impianti industriale perché si aggiungerebbero altri rischi – aggiunge Di Modica- anche se  il Gnl deve essere utilizzato per un breve periodo anche perchè già fuori dai finanziamenti della Comunità europea da cui provengono le direttive. Nel New generation Ue non ci sono più  fondi  per il gas, ma  si  parla di energia pulita, che non è comunque il Gnl”.

Intanto la prima petizione lanciata già dopo il Consiglio comunale del 15 febbraio ha già raccolto circa 700 firme e il Comitato intende rilanciarla anche con altre iniziative pubbliche, nel frattempo che venga convocata la nuova conferenza dei servizi, stoppata oggi da una richiesta del sindaco Peppe Di Mare. “A quanto pare hanno riconosciuto che questa comunicazione  pubblicata l’1 giugno per il 7 con un week-end di mezzo è stata intempestiva – ha aggiunto Giusy Nanè- e daranno  pubblico annuncio delle nuova conferenza in modo da consentire alle associazioni di produrre note ed eventualmente di chiedere la partecipazione. Per questo ci muoveremo  scrivendo ulteriori osservazioni, vorremmo capire anche quale sarà l’occupazione futura che darà questo deposito, stiamo anche rivalutando anche la collocazione  off-shore, ipotesi che risale ormai a due anni fa, quando non  c’era ancora l’emergenza climatica di oggi né quella del covid. Oggi bisogna parlare di altre energie, di decongestionare”.

“Una stazione di rifornimento Gnl é essenziale per lo sviluppo del nostro porto commerciale e per la transizione verso combustibili puliti, però nessuno si può permettere di decidere un insediamento così delicato nel nostro territorio scavalcando le prerogative di chi istituzionalmente rappresenta i cittadini augustani” dichiara il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, dopo la Conferenza dei Servizi decisoria, convocata il 7 giugno, rinviata senza discussione in seguito alla pregiudiziale che lo stesso primo cittadino ha avanzato in apertura dei lavori. L’originaria convocazione inviata dalla AdSP del Mare di Sicilia Orientale contemplava, infatti, solo un esame sul parere di fattibilità. Con un incomprensibile cambiamento senza alcuna condivisione la Port Autority ha poi modificato l’oggetto della Conferenza dei Servizi sul Gnl, trasformandola in decisoria: “forse la governance portuale fatica a comprendere che questa Amministrazione intende segnare un percorso di netta discontinuità sulla titolarità delle decisioni riguardanti la nostra città. L’insediamento di mini depositi galleggianti di Gnl, per quanto di dimensioni infinitesime rispetto ai mega serbatoi di stoccaggio che la precedente Amministrazione aveva silenziosamente avallato, deve comunque essere oggetto di attenta e completa valutazione per quanto scevra da posizioni preconcette che nulla apportano né in termini di comprensione della questione, né tantomeno in capacità di attrarre investimenti”.


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