In tendenza

Augusta, deposito Gnl porto: nessun passo in avanti dopo la seduta di II e II commissione. E si infiamma il clima

Le due commissioni invitano l’Asdp a non convocare nessuna ulteriore conferenza dei servizi prima di aver visionato la documentazione, il M55 stelle dice “no” alla localizzazione dentro il porto  e rilancia sul referendum popolare.

Nessun passo avanti sul tema della sicurezza rispetto al deposito di Gnl che si vorrebbe costruire dentro il porto è stato compiuto alla riunione congiunta della seconda e terza  commissione consiliare, rispettivamente  “Ambiente, igiene e Pubblica istruzione”  e “Sviluppo economico” che si è tenuta nei giorni scorsi  a palazzo San Biagio. Si infiamma il clima e lo scontro attorno alla creazione dell’impianto di gas naturale liquefatto, con le due commissioni che stigmatizzano il comportamento  dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, invitandola a non convocare nessuna ulteriore conferenza dei servizi senza che  prima la documentazione sia passata al vaglio  delle commissioni e il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle  che dice “no” alla localizzazione dentro il porto per l’impianto e rilancia sul referendum popolare.

Duole constatare che nessun passo avanti è stato fatto tra il Consiglio Comunale e l’Adsp. – scrivono in una nota i presidenti della III Commissione consiliare Paolo Trigilio e della II Giuseppe Tedesco- I consiglieri comunali presenti hanno lamentato il mancato invio di una documentazione relativa all’argomento oggetto della trattazione, in particolare la documentazione relativa alla valutazione dei rischi sia ambientali che di sicurezza, relativi all’ubicazioni dello stesso e lo stato di avanzamento procedurale dei lavori relativi all’iter di realizzazione dell’impianto. Lamentano, ancora una volta, un comportamento non conforme al rispetto istituzionale e non si ritengono soddisfatti dal comportamento di alcuni rappresentanti dell’Autorità portuale che hanno comunicato la necessità di abbandonare la riunione solo pochi minuti prima dell’abbandono stesso, non consentendo ai presidenti l’organizzazione degli interventi in maniera maggiormente efficace. Invitano l’Autorità portuale – concludono i due- a non convocare nessuna ulteriore conferenza dei servizi se prima tutta la documentazione non sia stata vagliata e analizzata dagli stessi”.

A rincarare la dose anche il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle che ha partecipato ai lavori di commissione con la capogruppo Roberta Suppo che ribadisce l’assenza, alla riunione, di alcun nuovo elemento utile e ulteriori risposte rispetto a quanto   già illustrato durante il precedente consiglio comunale da parte dei due attori principali della procedura legata alla realizzazione dell’opera, ovvero Autorità di sistema portuale della Sicilia orientale e la Società che ha redatto il progetto.

Le perplessità sollevate ancora una volta, in merito alle valutazioni di carattere ambientale e di sicurezza, non hanno trovato risposte, e per tale ragione – scrivono in una nota Roberta Suppo, Marco Patti e Chiara Tringali- il gruppo consiliare del M5S non è favorevole alla realizzazione del deposito Gnl nella localizzazione ad oggi scelta perché riteniamo che possa costituire un grave pregiudizio per la salute e la sicurezza dei cittadini del territorio interessato. L’Autorità portuale deve riprendere in considerazione altre soluzioni che si discostino da quella finora presentata e soprattutto che non presenti rischi per la popolazione”. 

Secondo i pentastellati – che ritengono “grave inoltre non avere concesso di partecipare ai lavori della commissione le associazioni ambientaliste che ne avevano fatto espressa richiesta, e che avrebbero potuto dare ulteriori spunti di approfondimento–  è fondamentale in questa fase “poter mettere a paragone progetti diversi, e far sì che scelte di questa portata per il futuro del nostro territorio siano effettivamente conosciute e condivise dalla società tutta, mentre l’amministrazione Di Mare pare abbia già digerito il progetto così come è stato presentato. Per noi invece – proseguono i tre- la strada maestra, come già espresso al momento della richiesta, resta quella della consultazione popolare, così come anche previsto dalla Convenzione di Aarhus che prevede il coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali in materia ambientale.  Per tale motivo chiederemo all’amministrazione e al Consiglio comunale di fare esprimere i cittadini dopo un’attentissima campagna di informazione alla quale parteciperemo attivamente”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo