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Augusta, deposito Gnl al porto, in programma un confronto pubblico con le domande di associazioni e cittadini

E’ previsto per il 16 settembre, da  oggi e per tre giorni ogni cittadino o associazione interessato potrà  formulare apposite domande su un apposito link sul sito del Comune

Il Comune apre al confronto pubblico sul tema della realizzazione e gestione del  deposito di stoccaggio Gnl che l’ Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia Orientale intende realizzare  al porto di Augusta, e organizza un evento online in programma il prossimo 16 settembre,  ma già da oggi e per tre giorni ogni cittadino o associazione interessato potrà  formulare apposite domande sul tema. E’ stato infatti attivato sul sito del Comune  un link (https://forms.gle/We3aaNNRengpK2uFA) che contiene un modulo che resterà attivo fino alle  18 del 12 settembre 2021. La sua compilazione richiede che l’utente disponga di un account Google, la cui creazione è gratuita.

“L’iniziativa ha come finalità quella di dare seguito all’attività di partecipazione del territorio avviata dal Consiglio comunale che si concluderà con una giornata, dedicata ad un confronto di approfondimento pubblico, programmata per giovedì 16 settembre,  dalle 15, alla quale sarà possibile partecipare previa registrazione da effettuarsi tramite l’apposito link nella giornata del 14.09.2021 nel sito del Comune” – si legge nell’avviso, l’iniziativa  nasce  per dare risposte ai tanti  quesiti  sull’impianto e,  in primis, ai dubbi sulla sicurezza che alcune associazioni hanno sollevato alla notizia che il deposito di gas naturale liquefatto, che rappresenta il carburante del futuro in quanto più “verde” e meno inquinante e richiesto anche dalla Comunità europea, debba sorgere dentro la rada megarese accanto al pontile consortile  e troppo vicino agli stabilimenti industriali.

Per questo nei mesi scorsi il Movimento 5 stelle ma anche alcune associazioni come il Comitato Punta Izzo possibile, Natura sicula, Comitato Stop Veleni, Decontaminazione Sicilia, Generazioni future Sicilia, Associazione naturalchemica e padre Palmiro Prisutto   hanno richiesto  l’indizione del referendum. Sono state, inoltre, avviate alcune petizioni contro la scelta del sito, a giugno infine era stata fissata la conferenza dei servizi decisoria poi rinviata  a data da destinarsi dopo una pregiudiziale sollevata dal sindaco Giuseppe Di Mare.


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