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Augusta, deposito Gnl al porto, il 7 giugno conferenza dei servizi decisoria. M5S rilancia sul referendum

Il gruppo consiliare dei pentastellati stigmatizza “l’opacità dell’amministrazione comunale sulla questione” e rilancia sulla partecipazione  degli augustani alla decisione

Si terrà lunedì 7 giugno la Conferenza dei servizi sulla realizzazione del deposito di Gnl dentro il porto commerciale convocata dall’Autorità di sistema portuale in seduta decisoria. Lo rende noto il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle composto da Roberta Suppo, Marco Patti e Chiara Tringali che stigmatizza “l’opacità dell’amministrazione comunale sulla questione”. E ricordando  i “titoloni di stampa sul comunicato unitario dei presidenti della I e III Commissione consiliare che, dopo una seduta congiunta, lamentavano il mancato invio della documentazione relativa al costruendo deposito” sottolineano che  un volta arrivata la comunicazione e nonostante la successiva richiesta formale dei pentastellati  agli stessi presidenti di commissione di convocare un’altra seduta per analizzare la documentazione e stilare “un documento condiviso che impegnasse l’amministrazione sul parere da rendere in seno alla successiva conferenza dei servizi, nonostante il cospicuo tempo trascorso, nessuna riunione si è tenuta e anzi apprendiamo che il prossimo 7 giugno avrà luogo la conferenza dei servizi– scrivono in una nota-  Ad oggi, quindi, nulla è dato saper su come si esprimerà l’amministrazione comunale in quella sede, nè tantomeno su come il Comune  intende impegnarsi in questa delicata questione che riguarda la sicurezza e la salute di tutti i cittadini di Augusta (e non solo)”.

Il gruppo consiliare torna allora a chiedere che ad esprimersi sulla questione siano gli augustani e ieri hanno depositato la richiesta di una consultazione referendaria ai sensi dell’articolo 58 dello Statuto comunale, finalizzata alla massima diffusione di informazione sull’ argomento.

Ciò è espressamente previsto, oltre che dal decreto legislativo 105/2005, – proseguono- dalla Convenzione di Aarhus, trattato internazionale firmato il 25 giugno 1998 e ratificato in Italia con la legge 108 del 16 marzo 2001 che, in materia di accesso alle informazioni, partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale, prevede che  ogni cittadino deve avere la possibilità di essere adeguatamente informato per potere poi esprimere il proprio pensiero. Attendiamo quindi che il Consiglio comunale venga celermente convocato affinché si possa dare effettivamente voce agli augustani su decisioni che riguardano diritti fondamentali”.

 

 

 


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