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Augusta, defibrillatore accanto al Comune spostato nella sede dell’associazione “Umberto I”, al servizio della comunità

Già donato al Comune dall’associazione in un primo tempo era stato collocato nel prospetto del palazzo comunale, a seguito però di varie manomissioni è stato così collocato poco distante

E’ custodito nel salone dell’associazione filantropica liberale “Umberto I” di via Principe Umberto 128/130 il defibrillatore già donato al Comune  dall’associazione e che in un primo tempo era stato collocato all’esterno, sul prospetto del palazzo comunale, al servizio della comunità.

A seguito però di varie manomissioni l’apparecchio salvavita è stato così spostato e collocato poco distante del palazzo civico dalla stessa amministrazione che ha deciso di affidarlo, in custodia, alla stessa associazione che lo aveva donato.

Sarà disponibile nelle ore di apertura della sede, tutti i giorni compresi i festivi dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 20. All’esterno della sede è stato collocato un pannello con il simbolo del defibrillatore per evidenziarne la presenza dentro l’immobile.

Lo fa sapere il presidente dell’associazione Mimmo Di Franco che lancia l’invito a fare un censimento di tutti i defibrillatori presenti in città, in modo da fare una mappatura con l’apposizione del pannello con il logo ben visibile. Il pannello adesivo verrà messo a disposizione dalla stessa associazione filantropica.

“Il defibrillatore – sottolinea Di Franco – è un dispositivo salvavita. Ogni anno, in Italia, sono circa 57mila le persone colpite da arresto cardiaco e l’utilizzo del defibrillatore in tempo rapido riduce notevolmente la mortalità a breve e a lungo termine. Grazie alla legge 120 del 2001 chiunque sappia usare il defibrillatore semiautomatico può intervenire ripristinando il ritmo cardiaco, in sicurezza, in attesa dei soccorsi. Per questo motivo, nei prossimi mesi, grazie alla sensibilità dell’assessore alla Cultura Giuseppe Carrabino, organizzeremo dei corsi nella nostra sede associativa, per promuovere la conoscenza e l’uso di questi dispositivi”.

 


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