Augusta, Covid-center nella Chirurgia del Muscatello: l’opposizione boccia la scelta

I consiglieri comunali Pasqua, Tribulato, Niciforo, Di Mare e Triberio, quest’ ultimo a nome del coordinamento unico e del gruppo consiliare di centro sinistra contestano la decisione

Un coro di no e tante di perplessità sull’utilizzo del reparto di Chirurgia come Covid center, già attivo da un paio di giorni.

E’ quello che arriva dall’opposizione, che dichiara di raccogliere le preoccupazioni del personale medico, paramedico e di tante famiglie augustane a partire dai consiglieri comunali di Attivamente Biagio Tribulato ed Angelo Pasqua che ritengono “che la comunità tutta vada coinvolta al fine di trovare una congrua soluzione in strutture alternative, anche perchè – dicono- non sappiamo quanto il nostro ospedale sia adeguatamente attrezzato per fronteggiare una simile emergenza e non possiamo permettere di deturpare servizi ad oggi garantiti efficacemente. La scelta per la nostra collettività è indubbiamente la più infelice e abbiamo la necessità che venga compreso dai vertici regionali: non può e non deve il Muscatello diventare il muro basso di una intera provincia. Abbiamo pertanto inviato alla Regione le controdeduzioni su una scelta operata secondo un criterio difficile da comprendere e che danneggia il territorio”.

A scrivere al ministro della Salute, al Presidente della Regione, all’assessorato regionale alla Salute, al prefetto di Siracusa, ai direttori generale e sanitario dell’Asp di Siracusa, ai coordinatori del Covid Center di Augusta e al sindaco è Giuseppe Di Mare, consigliere comunale di CambiAugusta, che ha chiesto chiarimenti sulla scelta fatta, visto che “il reparto di Chirurgia è al centro della struttura ospedaliera e risulta quasi impossibile evitare promiscuità e sicurezza dei vari percorsi sanitari.”

“Sempre nella stessa struttura – scrive- sono presenti altri locali più isolati con ingressi autonomi e facilmente collegabili alla Radiologia, come Psichiatria, o anche locali nuovi come quelli che si trovano al terzo piano del nuovo ospedale. Inoltre giungono diverse segnalazioni da tutto il personale sanitario sul campo della totale assenza di dispositivi di sicurezza, necessari per poter tutelare la salute di chi sta in prima linea e su cui vi prego di intervenire senza indugio”.

Di Mare chiede, inoltre, una comunicazione costante, chiara e visibile da parte degli organi che prendono decisioni in materia sanitaria per evitare che “in una situazione già critica, si creino tensioni che potrebbero sfociare anche in problemi di ordine pubblico che non possiamo permetterci”.

E a chiedere al sindaco Cettina Di Pietro di informare giornalmente i cittadini sull’emergenza, sullo stato dei contagi e sulla loro evoluzione, oltre che di attivarsi insieme al senatore Pino Pisani per “porre in essere tutte le azioni utili per ripristinare il reparto di Chirurgia” e’ stato ieri il consigliere comunale di Augusta 2020 Marco Niciforo che “non ci sta a vedere il nostro ospedale perdere ancora una volta qualcosa, Chirurgia e forse altro ancora, per istituire il Covid Center. A sentire gli addetti ai lavori, il Muscatello non è tecnicamente predisposto per ospitare pazienti affetti da questa patologia.”

“Non deve consolare – prosegue- l’apprendere che queste dinamiche, essendo figlie dell’emergenza sanitaria in atto, siano, almeno nelle intenzioni, scelte che rivestono carattere temporaneo. Ritengo che, ancora una volta, la classe dirigente e i rappresentanti politici augustani di governo si siano dimostrati incapaci di affrontare le contingenze. Accolgo con favore l’idea di un Covid Center, tuttavia era l’occasione per pensarlo in una delle tante ex strutture sanitarie esistenti ad Augusta, di reperire personale sanitario e di fare tanto altro seguendo l’esperienza di chi sta vivendo in queste ore la vera emergenza, facendoci trovare pronti al bisogno”.

Niciforo chiede, infine, al presidente del Consiglio ad adoperarsi per redigere un documento da condividere con tutti i consiglieri per dare forza alle iniziative della politica

Secondo Giancarlo Triberio, infine, che scrive in nome del gruppo consiliare centrosinistra e del coordinamento unico sarebbe stato necessario, “anche battendo i pugni su qualche tavolo e facendosi aiutare dal senatore di questa città, utilizzare i decreti presidenziali e le risorse regionali che arrivano per attrezzare altri siti e non continuare a sacrificare quel poco che ci è rimasto nel nostro territorio. Perché – si legge in una nota- se l’emergenza è di tutti allora tutti devono contribuire, e non solo pochi sacrificarsi e per giunta sempre gli stessi. Noi ci siamo a collaborare per la nostra comunità, ma con la trasparenza e governando la situazione senza scaricabarile”.

Per l’esponente dell’opposizione chi amministra una città è come se fosse il capitano di una nave, deve “prendere esempio dal comandante Arma ultimo a scendere dalla Diamond Princess, e non comportarsi come Schettino della Costa Concordia. Deve seguire le regole dettate dai decreti ma deve stare accanto ai suoi cittadini: concretamente. Il comandante della nave Comune Augusta deve dire la verità senza sottacerla, come giustamente fanno i sindaci degli altri paesi, anche se la verità può togliere tranquillità all’attività amministrativa. Serve unità e l’aiuto di tutti, in questo momento. Come capogruppo consiliare l’ho chiesto – ha concluso- senza risultato già all’inizio dell’emergenza”.


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