Augusta, covid 19: tornato dal Nord il 17 marzo, operaio aspetta ancora di fare il tampone

E’ la storia di un giovane che ha lavorato a Livorno che vorrebbe riprendere una vita normale

Si trova in isolamento domiciliare dallo scorso 17 marzo dopo essere tornato dal Nord dove lavorava e, dopo aver avviato tutte le procedure del caso, aspetta ancora di essere convocato dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Siracusa per fare il tampone. Nel frattempo non può uscire da casa, né incontrare la sua famiglia, nè riprendere a lavorare e non sa più a che “santo votarsi” per ritornare alla normalità. A raccontare la sua storia, sperando che qualcuno possa intervenire per sbloccare la situazione, è Mirko Saraceno: “Sono arrivato da Livorno ad Augusta il 17 marzo da Livorno e mi sono messo in auto isolamento – racconta- mandando mia moglie e mio figlio a vivere a casa dei suoi genitori per escludere pericoli per la loro salute. Ebbene oggi sono passati ben 35 giorni e ancora non ho nessuna notizia di quando eseguirò il tampone, oltre a tornare alla vita normale potendo così riabbracciare la mia famiglia, dovrei anche tornare a lavorare, ma non posso dato che non mi eseguono il tampone. Ho chiamato numerose volte Asp di Augusta e Siracusa, ho sollecitato con diverse mail, ho scritto al sindaco, ma fino ad oggi nessuna risposta”.

Il giovane augustano si trova in quella particolare condizione di “sequestrato in casa” che stanno vivendo moltissime persone, compresi tanti augustani tra studenti e lavoratori, tornati dalle regioni del Nord che hanno terminato la quarantena e la stanno praticamente raddoppiando, aspettando ancora di fare i tamponi orofaringei, che tardano ad essere effettuati in tutta la Sicilia per la carenza di reagenti. Per non parlare anche di quanti attendono l’esito del tampone, addirittura anche dal 30 marzo.

Per segnalare il problema della mancata convocazione dall’Asp, se pur scaduto il tempo di quarantena previsto, è stato istituito l’indirizzo email del Comune di Augusta coronavirus@comunediaugusta.it. Tutte le mail arrivate saranno trasmesse al presidente della Regione e dell’assessore alla Sanità


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