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Augusta, covid 19 e donatori di sangue, la Fratres avvia uno studio epidemiologico

Chi aderisce volontariamente farà gratuitamente il prelievo, durante la donazione di sangue alla Fratres, per il test sierologico, lo studio prevede un massimo di 300 adesioni

Uno studio epidemiologico sperimentale su base volontaria per capire l’eventuale diffusione, tra i donatori di sangue, di positivi asintomatici e senza eventi noti di esposizione al virus. E contribuire così a mappare l’eventuale  presenza del virus anche tra chi tra i donatori non ha alcun sintomo.  Ad averlo avviato, in collaborazione con il Centro trasfusionale dell’ospedale Muscatello, è la Fratres Augusta, che si occupa  di donazione e raccolta di sangue, nell’ottica di migliorare il servizio ai donatori e rendersi ancora una volta utile alla collettività.

“Sebbene la politica di sorveglianza epidemiologica sulla diffusione del virus nella popolazione dei donatori di sangue –dice il presidente della Fratres Augusta Luigi Nicosia- non sia stata finora chiaramente delineata, ma discrezionale e non obbligatoria, lo scopo di questo studio promosso è quello di contribuire allo sviluppo delle conoscenze sulla risposta anticorpale al virus nella popolazione dei donatori di sangue e sulle caratteristiche  della stessa a livello dei singoli territori”.

Al massimo sono 300 i donatori che potranno aderire volontariamente a questo studio  facendo gratuitamente il prelievo durante la donazione di sangue nella sede della Fratres di Augusta per il test sierologico,  che poi verrà analizzato dal Centro trasfusionale dell’ospedale Muscatello, diretto da Salvatore Di Fazio. Al momento sono un centinaio i donatori che hanno già effettuato il test, chi è interessato  può contattare la Fratres al numero 0931511500 per la prenotazione.

“I nostri donatori con la loro eventuale adesione renderebbero un servizio utile alla società e alla ricerca medica, in quanto l’analisi della diffusione del virus tra i donatori potrebbe evidenziare lo stato di tale diffusione nel territorio di appartenenza, consentendo di comprendere meglio come e dove il virus è circolato e quanti donatori siano stati realmente esposti” – prosegue Nicosia che ringrazia tutti coloro che che, anche in questo periodo di emergenza sanitaria, non hanno mai fatto mancare il loro apporto e hanno risposto agli appelli alla donazione che si erano resi necessari nei mesi scorsi quando l’insorgere della pandemia e  le misure straordinarie per prevenirne la diffusione avevano fatto registrare un calo di affluenza generalizzato in tutte le sedi di raccolta del territorio.

“I nostri appelli alla donazione del sangue non sono rimasti inascoltati, anzi nonostante le misure restrittive anti coronavirus – conclude- hanno avuto una risposta straordinaria, nel corso di questi mesi abbiamo registrato un grande afflusso di nuovi e periodici donatori che ha permesso non solo di ripristinare le scorte, ma anche di assicurare la compensazione regionale”.

 


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