Augusta, coronavirus. I diversamente abili potranno passeggiare accompagnati da un familiare

Lo ha chiarito il Comune con un nota ufficiale, la questione sollevata dall’associazione 20 Novembre 1989

“I disabili che per le loro condizioni di salute condizioni di salute fisica o psichica necessitano saltuariamente di svolgere attività all’aria aperta (passeggiate, attività fisica), solo se strettamente necessario, possono uscire restando nei dintorni di casa, accompagnati dai caregivers, rispettando le regole di distanziamento sociale”. Lo dice, in una nota pubblicata sul sito del Comune la responsabile del settore dell’Ente Sebastiana Passanisi, che aggiunge che per il familiare che accompagnera’ il disabile sara’ “necessario munirsi di autocertificazione indicando la situazione di necessità (5° punto, 3 voce) con consiglio di portare con se’ ogni altra documentazione attestante la condizione fisica o di disabilità. Uniti nell’adottare comportamenti che riducano il diffondersi del virus, si confida nel ricorrere a tale iniziativa solo in casi di effettiva necessità” – si legge.

Si applica cosi’ il decreto ministeriale che impone di non uscire di casa se non per lavoro, salute e comprovate esigenze e lascia aperta la possibilita’, se pur minima, di fare qualche passeggiata all’aria aperta vicino a casa solo per chi ha comprovate esigenze di salute, com’è il caso di alcuni disabili psichici e bambini autistici. A sollevare il problema, che rischiava di diventare un’ulteriore emergenza per i diversamente abili che piu’ difficilmente riescono ad adattarsi alla necessita’ di dover stare a casa, era stato Sebastiano Amenta, vicepresidente nazionale dell’associazione 20 novembre 1989, che aveva inviato una nota all’assessore alla Salute Ruggero Razza.


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