Augusta, coronavirus e chiese deserte. La catechesi comunitaria arriva su Facebook con don Saraceno

Il sacerdote ieri alle 18, 30 si è collegato su Facebbok per la sua catechesi straordinaria in streaming con oltre 6 mila le visualizzazione in poche ore

Le disposizioni di non uscire del decreto “io resto a casa” svuotano le chiese e gli incontri religiosi e allora la parola di Dio arriva fin dentro le case attraverso la tecnologia. E una diretta streaming trasmessa via social, che diventa un abbraccio virtuale e collettivo per chi crede, in un momento in cui l’emergenza sanitaria impone la distanza fisica tra le persone. Cosi’ ieri sera, a partire dalle 18, 30, dalla pagina Facebook dalla chiesa di Santa Lucia, alla Borgata, grazie ai ragazzi della parrocchia che hanno consentito il collegamento, e’ stata trasmessa per la prima volta in via straordinaria la catechesi comunitaria a cura del parroco, don Angelo Saraceno, che ha ottenuto in poche ore oltre 6 mila visualizzazioni e quasi 200 commenti. Il sacerdote seduto davanti ad un tavolo, nei locali attigui alla chiesa, ha parlato del tema della paura ai tanti fedeli che lo hanno potuto vedere dal Pc o dallo smartphone. E con cui ha  interagito rispondendo alle domane poste nei commenti alla diretta.

Penso che questa catechesi possa dare sostengo ad ognuno di noi in questo momento difficile, dare serenita’, farci crescere nell’amore di Dio, farcelo sentire vicino in questo forte abbraccio – ha detto don Saraceno- Anche adesso viviamo momenti di sofferenza di dolore che quasi ci domandiamo Dio dov’e’.  Vorremmo che intervenisse subito ai primi i segni della fatica e ai morsi della paura, ma lui interviene, e’li’. Stiamo sperimentando questa realta’, nel disagio che stiamo vivendo, Dio ci fa sperimentare forse quanta bella realta’ avevamo attorno a noi quando potendoci incontrare e parlare abbiamo perso tante occasione. Forse riscopriremo la gioia di poterci abbracciare, di stare insieme e di essere famiglia. Diamo piu’ spazio alla preghiera in questi giorni, troviamo la gioia di non sentirci soli, non siamo soli. La paura si vince con la fede”.

Poi il monito rivolto a tutti in questo momento difficile. “Occorre che ognuno di noi faccia la propria parte si impegni a remare e ad osservare quanto i nostri amministratori ci indicano come soluzione, viviamo con serenita’ quello che stiamo sperimentando”.

L’esperimento e’ stato bene accolto, come una sorta di carezza confortevole in questo momento di grande incertezza generale. Tantissimi i commenti, infatti, di chi stava seguendo, uno per tutti Massimo che scrive: “Il conforto di un padre verso il figlio, quell’abbraccio che non ti aspetti e che arriva, quella consolazione che dona pace nel cuore. Credo che avevamo bisogno di tutto questo dal nostro pastore”.
Domenica mattina sara’ trasmessa in streaming anche la messa.

 


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