Prosegue la battaglia del Coordinamento Punta Izzo possibile, che punta a restituire alla cittadinanza parte della costa di Punta Izzo, dove invece il ministero della Difesa intende riattivare l’ex poligono di tiro.
In attesa della manifestazione pacifica prevista per domenica prossima ieri mattina il Coordinamento ha partecipato ai lavori della terza e quarta commissione consiliare, rispettivamente “Igiene e sanità” e “Lavori pubblici e Urbanistica” in vista del prossimo Consiglio comunale che discuterà la mozione di indirizzo per impegnare l’amministrazione comunale “ad agire a livello politico e amministrativo per bloccare il progetto di riattivazione del poligono e puntare alla riconversione civile finalizzata alla fruizione pubblica ed eco-sostenibile del comprensorio costiero”.
Al presidente del consiglio e ai consiglieri presenti è stato fornito il dossier “Punta Izzo, da zona militare a Parco Eco-culturale”: che si può consultare online (https://issuu.com/puntaizzopossibile/docs/dossier_punta_izzo_possibile) che vuole offrire “un contributo per conoscere un po’ meglio Punta Izzo, la sua valenza naturalistica, archeologica, culturale e letteraria, ma anche un’occasione per ripercorrere la cronistoria della campagna per Punta Izzo Possibile e approfondire le ragioni che stanno a fondamento della proposta di tutela e valorizzazione di questo straordinario bene paesaggistico”.
Il dossier contiene anche il parere del Comipa e l’autorizzazione della Soprintendenza di Siracusa che concedono il loro assenso alla realizzazione del nuovo poligono militare ottenuti dal Coordinamento dopo l’accoglimento del ricorso per accesso civico da parte del responsabile per la trasparenza del ministero della Difesa.
“Tra i temi toccati, – fa sapere il Coordinamento- un apposito spazio è dedicato all’approfondimento dei motivi per il quali, in punto di diritto, il nulla osta della Soprintendenza risulta viziato da evidenti e gravi violazioni di legge (se ne contano almeno 5), che rendono possibile il ricorso gerarchico all’ assessorato regionale ai Beni Culturali – in corso di preparazione- per l’annullamento del provvedimento autorizzativo. Con la diffusione di questo dossier, com’è nello spirito delle nostre iniziative, puntiamo a stimolare un esercizio di cittadinanza attiva, individuale e collettivo, che non sia di pancia ma di testa: ossia, informato e consapevole”
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