Augusta, continue proroghe ai precari: la Corte d’Appello conferma la condanna del Comune

L’Ente dovrà versare dodici mensilità a 56 lavoratori e 10 stipendi per altri 5 contrattisti

Il Comune dovrà versare, a titolo di risarcimento del danno, dodici mensilità ciascuno a 56 lavoratori precari che, da quasi trent’anni prestano servizio all’Ente, con contratti sempre a tempo determinato e proroghe, mentre per altri 5 contrattisti dovrà versare solo dieci mensilità.

Lo ha deciso la Camera di consiglio della sezione Lavoro della Corte di Appello di Catania che, nei giorni scorsi, si è così pronunciata accogliendo parzialmente, e in riferimento ai 5, il ricorso presentato dal Comune, che aveva impugnato la precedente condanna del 2016 del giudice del Lavoro del tribunale di Siracusa che per il resto è stata confermata, tranne che per le spese processuali di primo e sono grado che sono state compensate.

Tre anni fa il Comune era stato condannato a pagare per tutti e 61 i lavoratori 12 mensilità, oltre alla rivalutazione monetaria e agli interessi, per un totale di circa un milione di euro, più le spese processuali ai lavoratori pari a 20 mila euro.

Il giudice del lavoro aveva parzialmente accolto il ricorso, presentato nel 2013, da 61 precari su 85 che avevano agito giudizialmente a tutela dei propri diritti chiedendo, in virtù delle normative comunitarie, e dei più di 20 anni di lavoro al Comune la stabilizzazione. Pur non potendo accogliere la richiesta di “conversione” dei loro rapporti di lavoro a tempo indeterminato il giudice aveva però accertato che il Comune nel corso degli anni ha portato avanti “un reiterato ed eccessivo utilizzo dello strumento del contratto a termine” ritenendo per questo necessario sanzionarlo con il massimo previsto per evitare, anche per il futuro, “l’abusivo ed ingiustificato ricorso da parte della pubblica amministrazione al contratto a tempo determinato”.


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