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Augusta, consuntivo 2015 approvato solo dalla maggioranza. L’opposizione: “voto al buio, senza i revisori dei conti in aula”

Dieci Consiglieri della minoranza hanno stigmatizzato l’assenza di collaborazione con la maggioranza, considerata la bocciatura anche della loro richiesta di sospensione di 5 minuti

La maggioranza ha chiesto all’opposizione  di votare il rendiconto 2015 senza che nessuno dei componenti della minoranza avesse avuto la possibilità di avere i legittimi chiarimenti né in commissione né in Consiglio e ha votato un atto dell’amministrazione al buio, senza sentire l’esigenza di approfondire, di pretendere trasparenza, di togliersi ogni dubbio”. E’ quanto sostengono i Consiglieri di opposizione Marco Niciforo, Peppe Di Mare, Giancarlo Triberio, Enzo Canigiula, Alfredo Beneventano Del Bosco, Irene Sauro, Salvo Errante, Franco Lisitano, Angelo Pasqua, Giuseppe Schermi e Biagio Tribulato, che giovedì sera hanno abbandonato l’aula e non hanno votato il bilancio consuntivo 2015, arrivato in aula a palazzo San Biagio quasi “sconosciuto all’opposizione. Nessuno dei 3 componenti della minoranza nella commissione Bilancio – dicono – ha potuto prendere parte alla seduta in cui è stato approvato il documento portato in consiglio, nonostante abbiano inviato per pec ripetute richieste ufficiali di rinviare la discussione, a causa della indisponibilità dei tre consiglieri determinata dal frenetico spostamento della seduta di commissione, avvenuto per ben 3 volte in una settimana. Pertanto si immaginava di poter chiarire in aula i numerosi punti oscuri e trovare, come da prassi, l’intero collegio dei revisori: e invece nessuno dei tre revisori si è presentato alla seduta. Sarebbe stata necessaria la loro presenza in veste di interlocutori tecnici e di organo terzo rispetto alla giunta e al Consiglio”.

Il consuntivo di due anni fa, infatti, è passato senza che in aula ci fosse la presenza dei tecnici del Comune che solitamente, per sedute come quelle dedicate all’approvazione dei bilanci, sono  presenti proprio per chiarire dei punti che possono risultare  particolarmente ostici  considerata la materia. I tre hanno preferito, invece,  non presenziare alla seduta.  “Avremmo voluto chiedere chiarimenti sui motivi posti a fondamento del loro parere condizionato e – continuano i 10 – se fossero tali da non consentire l’approvazione del rendiconto 2015 secondo la formulazione portata in discussione; avremmo voluto chiedere se il deposito degli atti presso l’ufficio di presidenza, obbligatorio per legge almeno venti giorni prima del consiglio, comprendeva anche gli ultimi allegati modificati, oltre a porre le numerose domande che i consiglieri di opposizione erano pronti a sollevare. Dispiace, invece, constatare che, nonostante ci sforziamo di far comprendere alla maggioranza che votare un atto di bilancio aziona un processo di responsabilità politica e personale, le nostre istanze che rivendicano trasparenza, chiarezza, puntualizzazioni e certezze normative, restano ancora una volta inascoltate. Ci abbiamo provato fino alla fine, ma non è stata accolta neanche la richiesta di sospensione di cinque minuti, alla faccia della collaborazione”.


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