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Augusta, Consiglio comunale su ambiente e futuro della zona industriale: nulla di fatto

Il Consiglio comunale di Augusta in accordo con i colleghi di Priolo e Melilli è stato disertato da quasi tutti i deputati regionali e nazionali invitati

Si è concluso con un nulla di fatto e il rinvio alla terza commissione consiliare della proposta di delibera presentata dal Comitato stop veleni  il Consiglio comunale di ieri mattina, che ha affrontato le tematiche  legate allo sviluppo della zona industriale e determinazioni da adottare dopo la bocciatura del Tar del Piano regionale della qualità dell’aria. Il Comitato stop veleni, rappresentato da Cinzia Di Modica ha, infatti, dato lettura di un altro documento dopo quello presentato ed approvato già dal Consiglio comunale di Priolo, che era antecedente della sentenza del Tar e chiedeva di non toccare il Piano della qualità dell’aria, ma adesso alla luce della sentenza Di Modica ha affermato che “stiamo cambiando strategia, ma oggi non abbiamo pronta una nuova proposta di delibera perché  gli avvocati della Valle del Mela stanno lavorando ad una nuova. A parte l’unione di Augusta, Priolo Melilli e Siracusa – ha aggiunto – credo che sia importante guardare all’unione di tutte le aree industriali  della Sicilia. Fare un intervento congiunto anche con il territorio della Valle del Mela rispetto alla Regione sarebbe un’azione forte perché già si sono riuniti tutti i sindaci di quel territorio. Bisogna  scegliere se ricorrere al Cga o chiedere altro”.

“La proposta oggi sarebbe poco incisiva, chiedo al presidente che il prima possibile venga inviato il documento alla terza commissione con invito alle associazioni, a sindaco  e commissione per redigere un documento e fare la valutazione su quale strada intraprendere alla luce del nuovo documento”, ha detto il capogruppo dei 5 stelle Mauro Caruso, la proposta di rinvio è passata con il voto favorevole della maggioranza, astenuti i consiglieri della minoranza Angelo Pasqua e Gianna  D’Onofrio, contrari alla proposta di ritiro dell’atto anche visti i tempi ormai  risicati del Consiglio comunale che potrà riunirsi per l’ordinario (esclusi i bilanci) fino al 19 agosto, il gruppo di centrosinistra con Salvatore Errante, Giuseppe Schermi e Giancarlo Triberio-quest’ultimo aveva presentato degli emendamenti al testo depositato dal Comitato-  che ritenevano fondamentale “approvare comunque un atto, dare un segnale immediato di attenzione alla città  e prendere delle posizioni certe”.

Il Consiglio, convocato dalla presidente Sarah Marturana in accordo con i colleghi di Priolo e Melilli, è stato praticamente disertato da quasi tutti i deputati regionali e nazionali invitati tranne che dal parlamentare regionale Giovanni Cafeo e da tutti i sindacati. Il presidente di Confindustria Diego Bivona ha fatto sapere di non poter essere presente per altri impegni, mentre erano presenti oltre al sindaco di Augusta Cettina Di Pietro anche il collega di Priolo Pippo  Gianni e l’assessore di Melilli, Rosario Cutrona, i presidenti dei Consigli comunale di Priolo Alessandro Biamonte  e di Melilli Sebastiano Gigliuto. Presenti anche Enzo Parisi di Legambiente e Calogero Vicario dell’Ona.

Non è assolutamente confortante quello che riporta la stampa, occorre capire quanto ci sia di fondato o confutabile in questa sentenza – ha detto Di Pietro – C’è  un ritardo la pianificazione della rete, il piano di qualità dell’aria ci voleva e ci vuole. Un’implementazione della rete di monitoraggio è necessaria, lo stato deve mettere mano e finanziare il monitoraggio”

Biamonte ha sottolineato “come la zona industriale sia mancato al confronto e non sia presente anche oggi l’obiettivo del consiglio è anche aprire un dialogo”, il collega di Melilli Gigliuto ha detto “che l’industria è stato un modello di sviluppo non indifferente, ma nello stesso tempo ha portato tanti problemi ambientali, ma non si può sputare nel piatto dove abbiamo mangiato. Dobbiamo essere più lungimirante per affrontare il futuro e rimediare diversificando il territorio”.

Il sindaco di Priolo Gianni ha stigmatizzato l’assenza dei politici, ha ricordato la presenza del ministro Costa a Priolo a cui ha chiesto di  chiedere una serie di interventi all’Unione europea per modificare impianti industriali vecchi. “Oggi c’è una sorta di spocchioseria, di menefreghismo, perché la classe politica non riesce  a stare insieme e con la scusa che ci sono idee diverse ognuno porta avanti la sua. L’importante è fare convergenza se le industrie eviteranno di inquinare ed uccidere noi li accogliamo ad braccia aperta”, l’assessore allo Sviluppo economico e Turismo di Melilli Cutrona ha affermato che “ci siamo dedicati solo alle industrie  e non a quello che poteva offrire il nostro territorio dobbiamo cominciare a proporre percorsi turistici ci sono troppe zone abbandonate da riscoprire, a Milazzo riesce a convivere industria e turismo”.

Cafeo ha ricordato che visto il decreto del Piano di tutela dell’aria “era scontato che il risulto dell’esito fosse questo. Il decreto dell’aria parte da Crocetta e ciò che ha mosso la politica – ha proseguito – è che la Regione Siciliana si trova in infrazione comunitaria. La verità è che ci siamo coricati sugli stipendi della zona industriale abbiamo lasciato da parte altre ricchezze del territorio, l’importanza di questa collaborazione fra i tre consigli è già una crescita di consapevolezza del ruolo e delle tematiche. Spero che la Regione e anche il Governo nazionale abbiano una consapevolezza maggiore rispetto al modo in cui fare determinate scelte”.

Sono seguiti gli interventi dei vari consiglieri comunali, la pubblica assemblea ha poi approvato  il piano del triennio 2020-2022 per il miglioramento dei servizi del corpo di Polizia locale astenuto (Triberio e Meli) e la mozione di indirizzo sulla revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini e conferimento della cittadinanza onoraria Liliana Segre.

Sono stati, invece, rinviati al prossimo Vonsiglio comunale il regolamento delle aree disponibili e criteri per spettacoli viaggianti. Dopo che è caduto il numero legale, è stata aggiornato il Consiglio ad oggi per discutere la mozione sull’utilizzo dei locali dell’ex caserma dei Carabinieri di piazza del Carmine per locazione dell’ufficio Inps e  della Guardia medica e dell’adesione della città di Augusta alla Carta della rete.


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