Augusta, Giuseppe Pulvirenti è il nuovo consigliere comunale del Movimento 5 Stelle

Sostituisce Roberto Casuccio, che si è dimesso nelle scorse settimane per motivi personali e professionali

Ha 33 anni e si chiama Giuseppe Pulvirenti il nuovo consigliere comunale in quota al Movimento 5 Stelle. Sostituisce Roberto Casuccio, che si è dimesso nelle scorse settimane per motivi personali e professionali, Pulvirenti era il primo dei non eletti alle amministrazione del 2015 e ha giurato nei giorni scorsi durante la seduta di consiglio comunale, che ha avuto come primo punto all’ordine del giorno appunto la surroga dell’ex capogruppo. La seduta a palazzo San Biagio si è aperta anche con la richiesta del consigliere comunale di opposizione Angelo Pasqua di sapere a che punto è la vicenda dell’acqua al centro storico, che da sabato scorso non è potabile in virtù di un’ordinanza di divieto di uso dell’acqua per fini potabili del sindaco Cettina Di Pietro dovuta a problemi con il pozzo della villa. Allo stato attuale nessuna novità è emersa ed eventuali notizie verranno fornite quando arriveranno, così come ha risposto, in sostanza, la presidente Sarah Marturana considerata anche l’assenza del primo cittadino, è seguita la polemica del consigliere Pasqua che ha puntato il dito contro il silenzio sulla vicenda e l’ “abbondono” in cui si trovano sia residenti che commercianti dell’Isola che si sono dovuti sobbarcare ulteriori spese per rifornirsi con le autobotti private.

La maggioranza del Movimento 5 Stelle ha poi bocciato con i suoi 16 consiglieri- dell’opposizione 2 gli astenuti e 3 i “si”-  la mozione a tutela della fruibilità pubblica delle coste demaniali presentata dal consigliere comunale di opposizione, Giuseppe Schermi che impegnava il Comune a “revocare in autotutela qualunque proprio atto amministrativo volto al favorevole al rilascio di concessioni che risultino in contrasto con gli impegni già presi in premessa, a tutela della fruibilità pubblica il Demanio marittimo”. Per Schermi è così “a rischio” il lungomare Granatello, inclusa la spiaggetta denominata “Federico”, la spiaggetta di Brucoli e l’accesso a cava Spezzantennola, meglio conosciuto come il “Paradise” per il colore cristallino delle acque. “Essendo trascorsi infruttuosamente 5 anni dalla prima bozza di Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm), la mia mozione avrebbe dato un atto di indirizzo politico alla giunta, volto ad incrementare la fruibilità del nostro mare, garantendola nelle aree sabbiose ed incentivandola con le concessioni private solo nelle aree meno accessibili. Ed invece, – ha proseguito- si scopre che la maggioranza M5s non avrebbe intenzione né di chiedere la revoca del parere urbanistico favorevole rilasciato per l’occupazione a pontili privati della spiaggetta di Brucoli, né di dare atto di indirizzo contrario alla richiesta di pontile nella spiaggetta di Granatello. Al contrario si apprende dal sindaco in sede di commissione che sono in corso le procedure per l’acquisizione del lungomare Granatello da parte dell’Autorità portuale, a cui il sindaco non intenderebbe né opporsi né richiedere un parere legale all’Avvocatura comunale, ritenendo il passaggio di competenza all’Autorità portuale un mero atto formale volto a sanare un errore cartografico”. L’esponente dell’opposizione  ha ricordato che il consiglio aveva già affrontato la questione il 16 maggio 2016, col parere contrario alla ridefinizione dei confini dell’assessore al ramo. “Cosa è stato fatto da allora? Nulla, ma è cambiato l’assessore al ramo” ha concluso Schermi. “Non può il consigliere impegnare l’amministrazione a sovrintendere a delle autorizzazione che non gli competono come le richieste per occupazione di coste e concessione che vengono rilasciate dal demanio. L’intenzione è buona, la modalità non può essere utile alla causa”- ha così’ spiegato il no della maggioranza Silvana Danieli, presidente della prima commissione che ha parlano a nome del gruppo di 5 stelle.

La pubblica assemblea ha poi affrontato anche la discussione sulla mozione di sfiducia, presentata il 19 settembre da 12 consiglieri dell’opposizione,  che non è potuta arrivare in aula come mozione essendo necessarie più firme, ai sensi dello statuto comunale. Il consigliere Biagio Tribulato ha spiegato i motivi che hanno portato quasi tutta la minoranza a sottoscrivere la mozione di sfiducia, successiva ad un botta e risposta su Facebook dello scorso agosto tra la stessa presidente e un augustano diversamente abile a proposito di benefici e sgravi della Tari dovuti ai disabili. Ne era nata una discussione sui social con “bassezze” di pensiero e toni usati – come ha ricordato Tribulato che ha letto il testo del documento-  contestati anche sui social network da molti che avevano criticato il comportamento della presidente, richiesto le dimissioni e in primis, le scuse oltre che alla persona offesa anche ai 30 consiglieri che rappresenta. Scuse che sono arrivate in consiglio da Marturana che ha voluto chiarire “questa incresciosa situazione perché è passato un brutto messaggio. Mi sono fatta un esame di coscienza e – ha detto- ritengo di aver commesso un errore molto grande, perché sono entrata in contradditorio usando Facebook in maniera sbagliata. Riconosco che sono andata oltre e non avrei dovuto rispondere, ma volevo spiegare un argomento che conoscevo e difendere il lavoro che puntualmente ho fatto insieme ad un’altra consigliera proprio su questa problematica”. La presidente ha anche invitato pubblicamente il disabile con cui ha avuto il diverbio  ad avere un confronto diretto.

A ribadire, in aula, le loro motivazioni nell’aver sottoscritto il documento che chiedeva le dimissioni della prima carica del consiglio “perchè ha oltrepassato i limiti” sono stati i consiglieri Schermi, Angelo Pasqua, Giancarlo Triberio e Salvo Aviello, la difesa è arrivata dal capogruppo Mauro Caruso che ha invitato ad abbassare i toni sia dentro che fuori l’aula.

 


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